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17 maggio 2006

Trento: “Diamo credito… al tuo futuro!”

“Si tratta di un’iniziativa lodevole a sostegno degli studenti universitari che hanno il bisogno di reperire le risorse finanziarie necessarie a intra“Si tratta di un’iniziativa lodevole a sostegno degli studenti universitari che hanno il bisogno di reperire le risorse finanziarie necessarie a intraprendere un percorso formativo e professionalizzante” – ha dichiarato il rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, nell’intervento di apertura della conferenza stampa che si è tenuta oggi nella sede del Rettorato dell’Università di Trento. “È un intervento che si affianca ad altre tipologie di finanziamento offerte dalle istituzioni pubbliche, dall’Opera Universitaria e dall’Unione Europea. Auspico che questo genere di iniziative siano prese ad esempio anche da altre casse rurali nell’ottica di rendere gli studenti responsabili delle proprie azioni e consapevoli di investire sulle proprie capacità ma, soprattutto, di offrire loro un bagaglio di opportunità che sappiano sfruttare fino in fondo”.
“Negli ultimi anni ho verificato in diverse occasioni che gli studenti universitari sono spesso costretti a rinunciare ad esperienze di studio all’estero – ha detto il preside della Facoltà di Economia Carlo Borzaga – è con grande piacere, dunque, che saluto questa iniziativa che, rispetto alle altre, si distingue per un aspetto peculiare: non richiede allo studente di avere un reddito al di sotto di una soglia particolarmente bassa. Giunti a questo traguardo, a seguito della recente azione congiunta tra la Fondazione Trentino Università con la Federazione delle Cooperative, è ora necessario unire le nostre energie in vista di nuove e promettenti collaborazioni”.
Era presente in conferenza stampa anche l’assessore alla Programmazione, Ricerca e Innovazione della Provincia Autonoma di Trento Gianluca Salvatori. “Questa collaborazione risponde all’obiettivo di abbassare progressivamente la soglia di accesso all’alta istruzione – ha commentato Salvatori. La Provincia Autonoma di Trento ha dimostrato di aver vinto una sfida importante: se dieci anni fa si era registrato un deficit nel numero di studenti che raggiungevano la soglia della laurea, ora la tendenza si è invertita ed è stata superata abbondantemente la media nazionale. L’Università di Trento ha giocato un ruolo centrale nel favorire questo esito positivo, che può vantare altresì un record a livello nazionale: secondo i dati pubblicati da Almalaurea, sono gli studenti della Facoltà di Economia di Trento ad ottenere per primi rispetto agli altri atenei italiani un lavoro dopo la laurea. Ora è tempo di occuparci di un’altra importante sfida – ha concluso l’assessore – occorre superare uno scalino psicologico e diffondere l’abitudine all’indebitamento: per raggiungere questo scopo, l’impresa pubblica ha già costituito un fondo complementare agli interventi bancari per limitare l’indebitamento delle famiglie trentine”.
“Riteniamo che la nostra proposta possa essere seguita anche da molte altre casse rurali in modo da andare incontro alle esigenze di un numero sempre maggiore di giovani che, in caso contrario, non riuscirebbero a realizzare i propri sogni e a intraprendere un percorso di alta formazione – ha dichiarato il presidente della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine Luigi Baldo”.
Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Diego Schelfi ha inoltre osservato: “La cooperazione cresce e si sviluppa attraverso un processo di formazione e di cultura. Questa iniziativa si inserisce si inserisce in una serie di progetti già avviati in questa direzione dalla Federazione e sono dunque convinto che tali iniziative aumenteranno in futuro divenendo parte di un sistema integrato. Quest’anno sono state erogate 98 borse di studio, di cui 69 destinate agli studenti neodiplomati e neolaureati, ma auspichiamo di investire somme sempre più importanti e di supportare con generosità questo servizio, che offriamo alla comunità in quanto parte della nostra cultura e della nostra storia”.
È infine intervenuto alla conferenza stampa il direttore della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine Pio Zanella: “Nel 1999 la nostra Cassa ha avviato un percorso, che è entrato a far parte della tradizione di molte altre casse rurali, e che prevedeva l’erogazione di borse di studio per diplomati e laureati. Ora il nostro obiettivo è finanziare gli studi universitari di secondo livello tramite finanziamenti agevolati a tasso zero, che coprano non solo l’intera durata del percorso prescelto, ma anche un anno aggiuntivo al tempo previsto. Alla scadenza il credito si trasformerà in un mutuo con la possibilità di restituire la somma percepita entro 4 anni con un tasso aggiornato al costo del denaro corrente. È inoltre prevista la discrezionalità della commissione a erogare, in base a criteri meritocratici, un premio pari al 10% del totale del finanziamento concesso. Lo studente – ha infine concluso Zanella – non deve vedere questo impegno come un costo, ma come un investimento per il proprio futuro.”
La Cassa Rurale di Aldeno e Cadine ha avvertito l’esigenza di interrogarsi sui suoi compiti di valorizzazione del patrimonio umano che opera nel proprio territorio di competenza e sulle azioni da intraprendere per garantire pari opportunità agli studenti, indipendentemente dalle condizioni finanziarie di partenza. Attualmente, in provincia di Trento dopo gli studi superiori circa il 60% degli studenti si iscrive all’Università. I costi per le famiglie variano da un minimo di 500 euro al mese per gli studenti più vicini alla sede universitaria, a mille euro per chi studia nelle facoltà fuori dal territorio provinciale. Inoltre, durate gli studi molti giovani frequentano corsi o stage all’estero per completare la loro preparazione. Una formazione che spesso non termina con la laurea generica, ma prosegue con master, dottorati o corsi specialistici.
La Cassa Rurale di Aldeno e Cadine offre agli studenti dell’Università di Trento una forma particolare di agevolazione a sostegno delle spese per il completamento del loro percorso formativo, che si tradurrà in una serie di finanziamenti agevolati, strutturati secondo la formula del “prestito d’onore”. Destinatari di questa iniziativa saranno gli studenti soci della Cassa Rurale, che si accingono a conseguire una laurea specialistica o magistrale, a frequentare percorsi di doppia laurea, a partecipare ad un programma Erasmus, di durata non inferiore a 6 mesi, a master e a dottorati di ricerca sia in Italia che all’estero.
La Cassa Rurale finanzia il cosiddetto “scoperto di conto”, ovvero un fido di importo prestabilito, fino al conseguimento degli obiettivi di studio. Al termine la somma potrà essere restituita senza alcun costo per l’utente, oppure finanziata con un mutuo a tasso agevolato (pari all’euribor trimestrale). Inoltre, per gli studenti più meritevoli, la Cassa si riserva la facoltà di farsi carico di una quota pari al 10% di quanto finanziato quale premio finale del risultato raggiunto.

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