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26 maggio 2006

Un film che investe l’anima

Perché recensire e consigliare solo i film da andare a vedere al
cinema? Questo di cui vi voglio parlare è una bellissima pellicola

Perché recensire e consigliare solo i film da andare a vedere al
cinema? Questo di cui vi voglio parlare è una bellissima pellicola di
Ozpetek, che ha lasciato da un po’ le sale cinematografiche, ma può
essere un dvd perfetto da noleggiare per una serata tranquilla a casa
propria.
Cuore Sacro, questo quinto lungometraggio del grande regista
italo turco Ferzan Ozpetek narra la storia di Irene Ravelli, una
giovane imprenditrice di grande successo che possiede tutto quello
che si può desiderare, tranne gli affetti.
Infatti la sua vita è sentimentalmente vuota, arida, anche a causa
del suo passato, che vede praticamente assente per lei la figura
della madre, artista sensibile isolata dalla famiglia poiché ritenuta
malata di mente.
Allevata dalla zia, donna determinata e autoritaria, Irene attraversa
una crisi interiore dopo il suicidio di una coppia di amici, in
seguito al fallimento della loro azienda assorbita dalla sua Holding.
Atterrita dal rimorso e dal senso di colpa, durante un sopralluogo in
un vecchio palazzo, dimora passata della madre, lei si imbatte
bruscamente in una strana e curiosa tredicenne. E’ Benny, una
ragazzina vitale, dolcemente indipendente e generosa che stravolge la
vita della donna, tutte le sue certezze e prospettive.
Infatti Irene comincia a spogliarsi di tutti i suoi averi materiali,
e inizia un?opera di beneficenza fino a trasformare questo antico
palazzo in un luogo di accoglienza per coloro che hanno bisogno.
Guardando questo film si assiste proprio alla metamorfosi della
protagonista ,da predatrice della finanza ad angelo della
misericordia.
La luce dei suoi occhi, o meglio di quelli della favolosa e
bravissima attrice Barbara Bobulova che porta splendidamente da sola
tutto il peso del film, cambiano la loro luce: da quella disumana e
fredda del profitto e business a quella umana della pietà, amore e
compassione. Ozpetek, con il suo metodo di ripresa, pieno di primi
piani che comunicano direttamente con gli spettatori, travolgendoli
di mille emozioni differenti, ci mette di fronte alle nostre anime e
ci insegna come farle riflettere e farle emozionare.
Tutto il film è intriso di quel bisogno di spiritualità che fa da
controparte alla realtà materiale quotidiana di oggi. Guardatelo, non
ve ne pentirete!!!

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