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12 maggio 2006

Unimore: conferenza fisica

Prosegue il ciclo di conferenze dedicato alla fisica dei quanti organizzato dal Dipartimento di Fisica dall’Università degli studi di Modena e Prosegue il ciclo di conferenze dedicato alla fisica dei quanti organizzato dal Dipartimento di Fisica dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. La natura della luce vista secondo la meccanica Quantistica al centro del terzo appuntamento lunedì 15 maggio 2006 a Modena.

Giunto alla seconda edizione il ciclo di incontri pubblici che il Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Centro di ricerca INFM – S3 e patrocinato dal Comune e la Provincia di Modena, affronta anche quest’anno temi di punta della ricerca in fisica, come “Luce, materia, causalità: lo strano mondo dei quanti” che tratta le origini e l’attualità della fisica dei quanti.

“La fisica dei quanti – precisa la prof.ssa Franca Manghi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – si è affermata nei primi decenni del secolo scorso, ma ancora oggi rappresenta una delle frontiere della ricerca contemporanea. Questo nuovo modo di leggere ed interpretare i fenomeni naturali ha avuto ripercussioni molto importanti sul pensiero filosofico moderno ed è anche stato il punto di partenza di applicazioni straordinarie che hanno profondamente cambiato la nostra vita ”.

Un terzo appuntamento è annunciato presso la Sala dell’ex Oratorio del Palazzo dei Musei (V.leVittorio Veneto 5) a Modena nella giornata di lunedì 15 maggio alle ore 21.00, dove il prof. Stefano Ossicini dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia tratterà de “ La Tigre e lo Squalo: 1905- 1927. La difficile ascesa del quanto di luce”.

Cosa è la luce? Questa domanda ha da sempre affascinato l’umanità. Due scuole di pensiero si sono affrontate fin dagli albori del moderno metodo scientifico. La prima basata su di un modello corpuscolare, la seconda fondata su di uno schema ondulatorio.
Nulla è più apparentemente diverso di una particella e di una onda, la prima è una concentrazione di energia, mentre la seconda è estesa su una ampia regione di spazio e tempo.

“Dopo l’iniziale predominanza del modello corpuscolare, – afferma il prof Stefano Ossicini dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – l’ottocento ha visto il trionfo della teoria ondulatoria. All’inizio del secolo scorso nessuno poneva più in dubbio la natura di onda della luce. Ma, nel 1905, Einstein propone la sua idea di quanto di luce, una del modello corpuscolare, per spiegare la generazione e trasformazione della luce. Malgrado l’enorme autorità acquisita da Einstein, soprattutto per i successi della sua teoria della relatività, la proposta incontrerà una fortissima opposizione, che durerà per più di due decenni. Sarà solo nel 1927 che, con lo sviluppo della nuova meccanica quantistica, il concetto di quanto di luce sarà definitivamente accettato all’interno di uno schema atto a mettere in luce la natura duale, di particella e di onda, della luce”.

Stefano Ossicini è professore di fisica generale presso la Facoltà di Ingegneria II dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e ricopre la carica di Coordinatore del Dottorato in Fisica. Nato nel 1952 a Roma, si è laureato in Fisica nel 1976 all’Università di Roma ”La Sapienza”. Dal 1978 al 1982 ha lavorato presso il Dipartimento di Fisica Teorica della Freie Universitaet di Berlino (Germania). Successivamente è stato ricercatore presso l’Università della Calabria e dal 1984 è attivo presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla teoria dei sistemi a bassa dimensionalità. In anni recenti, scopo principale delle sue ricerche, è stato lo studio delle proprietà strutturali, elettroniche ed ottiche di nano strutture di semiconduttori. Tale lavoro è stato svolto in stretta collaborazione con gruppi teorici e sperimentali, leader nel campo, all’interno di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali di cui è stato spesso il promotore e coordinatore. Ossicini ha partecipato alla organizzazione di numerose conferenze internazionali e ha presentato numerosi seminari ad invito. Ha pubblicato più di 150 articoli su riviste internazionali, molti articoli di rassegna e capitoli di libri. E’ autore dei libri: “Light Emitting Silicon for Microphotonics” Springer Verlag, Berlin 2003 e ”What is What in the Nanoworld” Wiley-VCH Publishing, Weinheim 2004

Per ulteriori informazioni sul programma degli incontri consultare il sito www.fisca.unimore.it.

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