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5 giugno 2006

Olanda: nasce il partito che sostiene la pedofilia

Si chiamera’ “Carità, Libertà e Diversità” il partito destinato a fare scandalo in Olanda, in Europa e nel mondo. Ad van den

Si chiamera’ “Carità, Libertà e Diversità” il partito destinato a fare scandalo in Olanda, in Europa e nel mondo. Ad van den Berg è il nome del suo fondatore, il partito finora conta lui più un altro paio di iscritti; “Ma in realtà siamo molti di più” avrebbe dichiarato l’uomo.
Il programma parla chiaro: calo a 12 anni dell’età minima per avere rapporti sessuali, legalizzazione completa della pornografia, educazione sessuale nelle scuole elementari, libertà di circolare nudi in pubblico, libertà di accoppiarsi con animali.
Che l’Olanda sia conosciuta oramai come la terra in cui ‘quasi’ tutto è permesso – dalla prostituzione all’eutanasia passando per le droghe leggere– non è sufficiente a frenare le polemiche, anche interne, che il neo-movimento ha suscitato.
Un sondaggio svela che più dell’ 80% degli olandesi vorrebbe che il partito fosse dichiarato illegale, in realtà ciò non sarà possibile visto che la legislazione dello Stato non prevede l’apologia di reato.
Ad van den Berg difende le sue posizioni dichiarando che “La proibizione rende soltanto i bambini ancora più curiosi”. Tesi che può essere condivisibile anzi, perfino estesa all’intero genere umano; ma che poco c’entra con gli intenti palesemente osceni e tendenziosi del partito che con un quanto mai bizzarro programma tenta di allargare il consenso ad una pratica che la società civile ha già scelto di bandire dalla sfera della legalità, addirittura al di là di un ipotetico confronto che non può nemmeno sussistere non essendovi le basi per sostenerlo.
Le pratiche che il partito tenta di portare all’interno della sfera del normale sentire comune appartengono infatti a forme di distorsione e di perversione della sessualità che, in nome di altri valori a cui e’ stato attribuito un peso più importante, non possono essere definiti ‘normali’.
Tra quei valori ci sono la salvaguardia dei bambini, che saranno anche più curiosi ma che di certo non sono ancora in grado di valutare con la giusta serenità e maturità i loro orientamenti e le loro scelte sessuali.
Gli intenti di Ad van den Berg calpestano la sensibilità dei minori, sensibilità che non può essere portata a livello di quella di un adulto che forse potrà anche riuscire a vedere la sua sessualità come un innocente atto convenzionale della natura umana, ma sempre e soltanto al termine di un percorso necessario che si sviluppa con la crescita e l’esperienza, nonchè tramite la percezione del mondo esterno.
Negare all’improvviso questo percorso, tagliarne la strada per soddisfare in realtà proprie pulsioni, significa non comprendere (o forse non voler comprendere) il complesso groviglio mentale che c’è in tutti noi, e che ha bisogno dei suoi tempi per trovare il suo modo di sbrogliarsi e intraprendere la sua strada.
Significa non ricordarsi più che i bambini si chiamano bambini proprio perchè non sono adulti.. Significa non ricordarsi più chi è il bambino e chi l’adulto.
Significa non sentirsi più esseri umani.

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