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14 giugno 2006

Primo doppio dottorato in Scienze giuridiche tra le università di Trento e di Strasburgo

Dopo la doppia laurea il doppio dottorato: si chiama Alexander Schuster il laureato che ha intrapreso per primo, nell’anno accademico 2001/2002, un
Dopo la doppia laurea il doppio dottorato: si chiama Alexander Schuster il laureato che ha intrapreso per primo, nell’anno accademico 2001/2002, un percorso concordato tra le università di Trento e di Strasburgo che porta al conferimento del doppio titolo.
Sabato 17 giugno, alle ore 10, presso la sala conferenze della Facoltà di Giurisprudenza, il dottor Schuster discuterà il primo dottorato del Dipartimento di Scienze giuridiche in “cotutela internazionale”: il dottorando ha cioè promosso un accordo di collaborazione fra le due università che disciplina, attraverso una convenzione individuale, la cosiddetta cotutela internazionale.
In tale direzione si è mosso alcuni anni fa Alexander Schuster, che, grazie al sostegno del suo direttore di tesi – il preside Roberto Toniatti – ha potuto aggiungere al suo percorso dottorale un’esperienza di collaborazione transnazionale. L’ateneo trentino aveva concluso con l’Università Strasburgo 3 “Robert Schuman” una convenzione che disciplinava la ripartizione del periodo di ricerca fra Italia e Francia, la supervisione da parte di due direttori di tesi e la redazione della tesi in inglese con discussione in francese e in inglese.
Il periodo “francese” è iniziato nel 2005 con uno stage presso l’Istituto di Ricerca “Carré de Malberg” grazie ad una borsa annuale della Fondazione Trentino Università. La collaborazione si è poi estesa alla Facoltà di Diritto, di Scienze politiche e di Gestione dell’Università Schuman, la quale gli ha conferito l’incarico di docente-ricercatore di Diritto pubblico a tempo determinato, ruolo che lo ha portato a coordinare un progetto con il Parlamento europeo e l’Istituto di Scienze politiche. Alexander spiega così la scelta della Francia: “Avevo cominciato ad apprezzare Strasburgo sin da piccolo, quando la mia famiglia viveva a Francoforte. Poi, una serie di coincidenze mi hanno riportato nel capoluogo alsaziano: dapprima lo stage al Consiglio d’Europa, quindi il diploma alla Facoltà internazionale di Diritto comparato. Strasburgo mi è così sembrata la scelta più appropriata per investire in un dottorato di diritto comparato.”
Dopo oltre quattro anni di dottorato sabato la cotutela si concluderà con la discussione della tesi su “Gender-neutral family institutions. From metalaw to law” (“Istituzioni familiari e orientamento sessuale: dal metadiritto al diritto”). La ricerca analizza le modalità con cui le rivendicazioni delle minoranze sessuali hanno influito sulla riforma del diritto di famiglia negli stati occidentali. Le unioni civili ed i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono prese ad esempio dell’adeguamento del diritto ad un paradigma di pluralismo culturale sancito dalle moderne carte costituzionali e sollecitato dall’evoluzione sociale. “Il fenomeno che ho studiato – sostiene Schuster – è un punto di vista privilegiato per comprendere come sempre più ordinamenti si stiano affrancando da un sistema di valori chiuso per abbracciarne uno aperto. Il mio obiettivo è quello di svolgere uno studio multidisciplinare considerando profili filosofici, storici, economici e giuridici per giungere a strumenti di analisi esportabili anche ad altre questioni che contrappongono minoranze culturali e valori giuridici dominanti.”
La commissione di dottorato sarà composta da Roberto Toniatti, preside della Facoltà di Giurisprudenza di Trento, Constance Grewe, direttrice dell’Istituto di ricerca Carré de Malberg di Strasburgo e giudice alla Corte costituzionale della Bosnia Erzegovina, Dominique Breillat, preside onorario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Poitiers, e da Francesco Palermo, professore all’Università di Verona e direttore dell’Istituto per lo studio del federalismo e regionalismo dell’Accademia Europa di Bolzano.

Alexander Schuster
Laureato con 110 e lode presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento, con una tesi sul multilinguismo finanziata dalla Fondazione tedesca per gli studi canadesi, si è poi iscritto nel 2001, presso lo stesso ateneo, al XVIII ciclo di dottorato in “Libertà fondamentali nel diritto costituzionale e amministrativo, comparato e comunitario”. Durante il dottorato ha svolto numerosi periodi di ricerca all’estero – research fellow presso l’American University di Washington DC (2002 e 2004) e visiting fellow presso la University of Toronto (2005) – nonché summer school e corsi di specializzazione promossi dalla St. Mary’s University (Texas), la Leopold Franzens Universität di Innsbruck e l’Université Strasbourg III. Ha conseguito un Master in Diritto pubblico europeo presso lo European Public Law Centre (Atene) sotto la direzione del professor Luis María Diez Picazo. Collaboratore alla didattica della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento dal 2001, è attualmente docente-ricercatore di Diritto pubblico presso l’Università Robert Schuman di Strasburgo.

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