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7 giugno 2006

Roma: un convegno sul giornalismo con Morcellini e Serventi Longhi

Una riflessione particolare sul giornalismo è stata attuata tramite il convegno tenutosi a fine maggio. Il titolo dell’evento era infatti “TuttUna riflessione particolare sul giornalismo è stata attuata tramite il convegno tenutosi a fine maggio. Il titolo dell’evento era infatti “Tutti giornalisti? il giornalismo professionale fra blog, new aggregator, citizen journalism e industria dei contenuti”, la location è stata la sede della FNSI a Roma. Molti gli spunti che sono venuti fuori dalle parole che le varie personalità hanno riferito all’assemblea, il Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione ha così descritto la situazione sulla creazione dei nuovi media e l’accesso a questo tipo di informazione: “Ormai è un potere che viene gestito in diretta, i soggetti vogliono essere giornalisti di se stessi”; inoltre, interessatosi sempre dei temi sociologici e soprattutto del precariato, il professor Morcellini ha così risposto a questo dramma che colpisce soprattutto i giovani: “noi sociologi lo leggiamo come un sistema di rottura della libertà e della socializzazione e sono convinto che la finta convenienza del precariato non porti i risultati che la Fieg vorrebbe”. Molti gli argomenti discussi tra i quali è spiccato soprattutto quello del futuro della cosiddetta “carta stampata”, i quotidiani, quale futuro in questo mare di blog, che fanno comunque informazione, nuove testate online, tutto si è concentrato nel cercare di capire se i giornali verranno soppiantati dall’oceano di informazione proveniente da Internet, e una considerazione finale è stata quella di un riposizionamento della “carta stampata” sul mercato, ma di questo dovrebbero occuparsi gli editori. Le cifre del fenomeno le ha date in una panoramica puntigliosa Serventi Longhi, segretario della FNSI, 90.000 risultano gli iscritti all’Albo tra i quali si va riducendo il numero di giornalisti dipendenti nel mondo della carta stampata e dei media tradizionali; in aumento l’assunzione negli emittenti locali mentre si verifica un’esplosione negli uffici stampa e nelle pubbliche amministrazioni; 22.180 sono gli iscritti alla gestione separata per il lavoro autonomo ma solo 500-800 i freelance affermati; a queste cifre si devono aggiungere 15-20.000 colleghi che vivono facendo i giornalisti ma che non hanno nessun rapporto di lavoro, nessun contributo; 3 giornalisti su 4 sono precari. In questo marasma che va sempre più ingrandendosi quale sarà il futuro del giornalismo? “Sarà il giornalismo stesso – dice il segretario Fnsi – in quanto il rapporto tra eventi-opinione pubblica-utente rimane fondamentale. Ma in questo panorama abbiamo bisogno di regole, di elementi di rispetto, di autonomia, di attenzione alla tutela deontologica e di principi etici cui far riferimento”. «Il giornalismo si è aperto a vasti orizzonti – ha dichiarato il segretario – perciò è fondamentale affermare i valori di fondo e in particolare una qualificazione professionale data da un’ampia formazione, che noi crediamo sia possibile ottenere soprattutto dalle Università. Inoltre bisogna garantire ai giornalisti almeno gli elementi minimi di dignità del singolo – ha continuato – ovvero un contratto di lavoro dipendente, contributi previdenziali e un’assistenza sanitaria decorosa. L’Europa, che già prevede accordi aziendali che tutelano i freelance, ci da segnali chiari in questa direzione». Sono intervenuti anche: Raffaele Fiengo, giornalista del Corriere della Sera, docente di Scienze della Comunicazione all’ Università di Padova. – Giuseppe Granieri, knowledge architect, si occupa in particolare di Internet e di editoria. Nel 1996 ha fondato Bookcafé, uno dei primi siti letterari italiani. Autore di Blog Notes (http://www.bookcafe.net/blog/). Massimo Mantellini, si occupa e pubblica su tecnologie e rete. Il suo blog è su http://www.mantellini.it. Marco Pratellesi, caporedattore al Corriere della Sera e responsabile del sito del quotidiano di via Solferino (http://www.corriere.it/). Enrico Pulcini, fondatore di infocity (http://www.infocity.it/), con Franco Angeli ha edito da poco il saggio “Click Tv, come Internet e il Digitale cambieranno la tlevisione” (http://www.enricopulcini.it/). Vittorio Roidi, segretario dell’ Ordine nazionale dei giornalisti, docente alla IFG di Urbino. Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Fnsi. Franco Siddi, presidente della Fnsi. Carlo Sorrentino, docente di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa alla Facoltà di Scienze Politiche dell’ Università di Firenze.

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