• Google+
  • Commenta
23 agosto 2006

Comunicazione e pubblicità: male necessario?

Ormai anche i romanzi di fantascienza degli anni settanta cominciano ad essere superati per i ritmi con i quali vediamo cambiare il mondo.

Ormai anche i romanzi di fantascienza degli anni settanta cominciano ad essere superati per i ritmi con i quali vediamo cambiare il mondo.
I sistemi di comunicazione di massa registrano questo cambiamento, prendendone non solo atto ma facendone un mezzo attraverso il quale arricchirsi con la meta informazione, che nel migliore dei casi si trasforma in mera pubblicità.
I mass media odierni sono per la maggior parte dei casi pubblicità: l’informazione reale è relegata in poche “isole” non sempre accessibili a tutti.
Il significato stesso della parola “Mass media”, un sistema di comunicazione rivolto alle masse e fruibile dalle masse, reca nella parola “massa” il concetto di uso globalizzato del mezzo, proprio per questo suscettibile di molteplici strumentalizzazioni da parte di chi controlla lo strumento mediatico.
Le funzioni mediatiche, per loro stessa definizione dovrebbero pertanto offrire un servizio alla massa di fruitori che sia rappresentativo delle differenze e delle preferenze di ogni gruppo sociale e di ogni cultura. La funzione principale di un mezzo mediatico consiste nel raggiungere un certo numero di persone attraverso un emittente che lanci il suo messaggio, che eroghi, insomma, comunicazione.
Dall’altra parte, sarebbe auspicabile che, il ricevente raccogliesse il messaggio senza troppe deviazioni o filtri strumentali alle logiche del marketing, dal momento che la maggior parte dei messaggi che arrivano da mezzi di comunicazione come la televisione, ad esempio, sono di tipo pubblicitario. Non tutti hanno, infatti, la possibilità di difendersi da questo sistema generale di informazione che incita al consumo, dove l’informazione stessa, e questa è la cosa più grave, si perde in mille viuzze e stradine spesso senza neanche arrivare a destinazione.
I sistemi di comunicazione di massa dovrebbero compiere un forte esame di autocoscienza finalizzato ad una scelta precisa che non tagli fuori il mondo del marketing e del commercio, ma che dia la possibilità a tutti, in ogni parte del mondo e con un semplice apparecchio televisivo, una radio e anche internet, di poter scegliere il tipo di informazioni a seconda del proprio livello di cultura e alfabetizzazione. Inoltre, resta la questione fondamentale della funzione pedagogica ed educativa del mezzo mediatico, come dovrebbe essere ad esempio nel caso di tutte le televisioni pubbliche, proprio per garantire, gratuitamente, a ciascun cittadino del mondo di poter usufruire di informazioni che possano contribuire ad un suo possibile arricchimento culturale e quindi, a fornirgli automaticamente anche i mezzi per potersi a sua volta difendere con cognizione di causa nella giungla dei mezzi di comunicazione di massa.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy