• Google+
  • Commenta
22 settembre 2006

Bologna: Caput innovationis

Technology transfer and innovation: techniques and tools’, alias ‘Trasferimento tecnologico e innovazione: tecniche e strumenti’: è questo il tTechnology transfer and innovation: techniques and tools’, alias ‘Trasferimento tecnologico e innovazione: tecniche e strumenti’: è questo il titolo del training course che vedrà la cittadina bolognese al centro di una cinque giorni interamente dedicata ad argomenti cruciali in un periodo storico così fortemente oscurato dalle incertezze dell’economia globale.

Ma che cosa si intende per trasferimento tecnologico e innovazione? Si tratta evidentemente di due argomenti complementari che riguardano la possibilità di rivitalizzare i sistemi economici attraverso la condivisione con le imprese di competenze frutto della ricerca accademica e la conseguente introduzione di nuovi prodotti e metodi innovativi volti, per l’appunto, a rilanciare i sistemi produttivi stessi, rendendoli in grado di competere con le economie più avanzate.

Ad affrontare le delicate tematiche da varie prospettive saranno, dal 2 al 6 ottobre prossimi, cinque speakers d’eccezione, ivi compresa l’ideatrice e promotrice del corso, Miretta Giacometti, docente di Economia dell’Innovazione presso la Facoltà di Economia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna nonché responsabile dell’I.L.O. UETP ALMA MATER d’Ateneo. Accanto a lei, Gillian McFadzean direttrice del Technology Research Services dell’Università Heriot-Watt di Edimburgo, Scozia; Magnus Klofsten, dell’Università di Linköping in Svezia, direttore del Centre for Innovation and Entrepreneurhip e responsabile del programma ENP per lo sviluppo dell’imprenditorialità negli studenti e ricercatori, Richard Reeves, da un anno ex direttore in pensione del R&D Management Centre dell’Università di Cranfield nel Regno Unito; e Heinz Fiedler, presidente dello SPICE Group, che riunisce esperti in Parchi Scientifici e Centri di Innovazione operanti in tutto il mondo.

Nonostante le numerose richieste, avranno l’opportunità di partecipare attivamente ai 5 seminari solo 39
corsisti provenienti da tutto il mondo, dalla Tailandia alla Malesia al Portogallo alla Latvia all’Italia,tra i quali sono
4 fortunati tra studenti e laureandi selezionati sulla base del loro curriculum.

Un evento che non mancherà di riportare la meritata attenzione sul prestigioso Ateneo bolognese.

Per maggiori informazioni, http://ilo.unibo.it/Trainingcourse2006/About-it.html

Google+
© Riproduzione Riservata