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14 ottobre 2006

Bologna. Una Festa della Storia per ricordarci chi siamo

La memoria costituisce l’identità di una persona, di un popolo intero. Una nazione che dimentica la propria storia è inevitabilmente u
La memoria costituisce l’identità di una persona, di un popolo intero. Una nazione che dimentica la propria storia è inevitabilmente una nazione senza identità. A Bologna, dal 15 al 22 ottobre, si terrà la festa della Storia. Un’occasione, soprattutto per gli studenti, per ricordare meglio chi siamo e da dove veniamo, per fermarsi e riflettere sugli eventi passati, per imparare qualcosa in sostanza, per non perdere quel briciolo di memoria collettiva messa a rischio dalla post-modernità in cui viviamo. Centocinquanta tra conferenze, eventi, mostre promosse anche dall’ateneo bolognese per preservare pezzi di Storia in cui tutti ci dovremmo riconoscere. La “liquidità” della nostra esistenza intensa come tendenza a vivere in modo costantemente precario e ultra-dinamico sia nel lavoro che negli affetti, ha svelato l’impossibilità di costruire una propria identità solida basata sulla memoria. E ciò vale sia per l’individuo che per un’intera nazione, un’intera società. Bologna per una settimana diventa capitale della Storia, dunque, per tentare quantomeno di arrestare questo flusso di modernità liquida che sta investendo tutti. Ma la Storia rappresentata non sarà quella delle guerre o della diplomazia internazionale. Sarà la Storia delle realtà locali ed universali. Sarà la Storia che unisce e non quella che divide. Promotori dell’evento, il preside della Facoltà di Scienze della Formazione Fabbroni, Rolando Dondarini, oltre al Monsignor Lino Goriup, Vicario Episcopale della curia. Forte sostegno all’iniziativa è giunto anche da Regione, Provincia e Comune. Tra le novità dell’edizione di quest’anno (la terza), una sezione dedicata agli animali nella storia, a Mozart e ai tesori ritrovati. Interessante anche l’istituzione di un premio, il Portico d’oro, che sarà assegnato per le migliori attività di divulgazione della Storia con correttezza e capacità informative. Sarà previsto, inoltre, l’intervento di numerose personalità nel campo della letteratura, della musica e del giornalismo come Franco Cardini, Giorgio Celli, Jacques Le Groff, Francesco Guccini, Keir Douglas Elam, Andrea Mingardi e Bruno Pizzul.

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