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27 ottobre 2006

Che senso dare al tempo? L’università di Torino cerca di rispondere

L’avvento della società post-moderna ha portato in seno grandi cambiamenti a cui bene o male ci dovremmo abituare tutti. Orari flessibili, lavoL’avvento della società post-moderna ha portato in seno grandi cambiamenti a cui bene o male ci dovremmo abituare tutti. Orari flessibili, lavoro flessibile, stato di incertezza e insicurezza generale generato da un mondo iper-competitivo; sono le caratteristiche a grandi linee del post-modernismo. In questo contesto, il tempo libero diventa sempre più compresso. Un optional, un privilegio di cui poche persone possono forgiarsi ancora. Che valore ha oggi il tempo? Che valore gli diamo, se a momenti non riusciamo nemmeno a guardare l’orologio? L’Università di Torino si interroga su questo. “Il senso del tempo. Società, Scienze e Tecnologia” è il titolo di un convegno organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico del CSI Piemonte, col patrocinio del Ministero delle Riforme, oltre che di Regione, Provincia e Comune di Torino. Date 20 e 21 Novembre. Durante i due giorni di lavori, studiosi di fama internazionale cercheranno di comprendere i valori che il tempo può assumere per l’individuo in questo tipo di società; nonché le ripercussioni sociali ed economiche dell’allungamento dell’esistenza di ognuno di noi. Il tempo della vita, il tempo sociale, riuscirà un giorno a mediare col tempo personale? O saremmo costretti ad annullare il nostro tempo personale una volta per tutte? Domande a cui tale convegno cercherà di fornire adeguate risposte.

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