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30 ottobre 2006

Chieti: Enzensberger e la magnifica utilità della poesia

Si è svolta lo scorso mercoledì 25 ottobre, nell’auditorium del rettorato, la cerimonia di assegnazione del premio di poesia “Gabriele
Si è svolta lo scorso mercoledì 25 ottobre, nell’auditorium del rettorato, la cerimonia di assegnazione del premio di poesia “Gabriele D’Annunzio”, organizzato dall’Università degli Studi di Chieti e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani.
Vincitore di questa quarta edizione il poeta e scrittore tedesco Hans Magnus Enzensberger, la cui opera è nota a molti per il suo ruolo di arguta ma feroce critica nei confronti della ricca società della Germania postbellica.
Dimostrando una perfetta padronanza della lingua italiana, Enzensberger ha spiegato l’importanza della poesia con un gioco di parole legato al duplice significato del verbo “servire”: “La poesia SERVE. Serve perché si mette a disposizione degli altri, serve perché utile a diffondere pensieri personali ed universali. Quello che stupisce è la sua capacità di sopravvivere”.
A fare gli onori di casa il rettore dell’ateneo Franco Cuccurullo, il professor Stefano Tronchese, preside della Facoltà di Lettere e filosofia e Edoardo Tiboni, presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, che ancora una volta ringrazia la pronta collaborazione e la disponibilità dell’Università di Chieti nell’accogliere l’evento.
In giuria elementi di spicco come la professoressa Jacqueline Risset Todini, italianista, traduttrice e poetessa, docente dell’Università di Roma Tre (dipartimento comunicazione letteraria e spettacolo), Giuseppe Conte, poeta, narratore e saggista e Gaetano Bonetta, preside della Facolta di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Chieti.
Di Enzensberger è stato recentemente pubblicato dalla casa editrice Einaudi “Che noia la poesia. Pronto soccorso per lettori stressati”, scritto di concerto con il saggista Alfonso Berardinelli, un ironico manuale di sopravvivenza per chi decide di accostarsi al mondo della poesia. Gli autori forniscono indicazioni pratiche in modo divertente e creativo, spiegano la struttura dei versi con un excursus che va dall’antichità ai giorni nostri, allo scopo di illustrare “ le potenze esplosive del linguaggio poetico”.

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