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27 ottobre 2006

Douglas Osheroff a Udine

“Qual è stata la cosa più stupida che lei abbia mai fatto?”; il nostro uomo misterioso risponde che ne ha fatte molte, ma la pi&ugrave
“Qual è stata la cosa più stupida che lei abbia mai fatto?”; il nostro uomo misterioso risponde che ne ha fatte molte, ma la più stupida è stata farsi attraversare da scariche di alta tensione quand’era piccolo. Una volta si è persino risvegliato dall’altra parte della stanza, senza ricordarsi nulla. Chi è quest’uomo? Risponde al nome di Douglas Osheroff, premio Nobel per la fisica 1996, che ha partecipato ad un convegno dal titolo “cosa accade realmente allo zero assoluto?” organizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Udine. Nato il primo giorno d’Agosto del 1945 ad Aberdeen, nello Stato di Washington, Douglas Dean Osheroff, docente alla Stanford University, nel 1996, ha ottenuto l’ambito riconoscimento per la scoperta della superfluidità dell’elio -3, proprio in prossimità dello zero assoluto, insieme agli studiosi Lee e Richardson. Una lezione di un premio Nobel non è cosa di tutti i giorni, e la città di Udine non si è lasciata sfuggire l’occasione, assiepando la sala convegni di Palazzo Antonini. L’incontro, che ha visto la partecipazione di docenti e studenti dell’ateneo friulano e del Magnifico rettore Furio Honsell, si è dipanato attraverso la storia della liquefazione dell’elio, per poi varcare la soglia della comparazione fra gli esperimenti condotti nel secolo appena trascorso, alla luce delle conoscenze derivate dalle teorie degli scienziati più illustri del panorama della fisica teorica su scala mondiale. Passate in rassegna tematiche, poco conosciute ai non addetti ai lavori, quali la costante di Plank e le conseguenze della meccanica delle onde, i quanta di luce e la diffrazione di elettroni e neutroni a livello atomico, oltre all’influenza esercitata da temperature vicine allo zero assoluto (-273,15 °C) sul comportamento della materia, il professore si è soffermato sugli studi da lui compiuti sulle caratteristiche dei “superfluidi”, stato particolare nel quale si trova un gas come l’elio raffreddato a temperature vicine allo zero assoluto, conoscenze oggi indispensabili nelle tecnologie applicate al “risparmio” sulla conduzione dell’energia. Ma, nonostante il livello assoluto dell’esposizione di Osheroff, egli non ha mai dimenticato il suo innato senso dell’umorismo, proponendo la foto della targa dell’auto che corrisponde ad una formula di sua invenzione ed altre battute che hanno strappato più di qualche sorriso ed un caloroso applauso finale da parte dei fortunati partecipanti.

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