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27 ottobre 2006

In Italia un milione di analfabeti e 13 milioni di semi analfabeti

Secondo i dati dell’Università di Castel Sant’angelo dell’UNLA ( unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo ) gli analfabeti in

Secondo i dati dell’Università di Castel Sant’angelo dell’UNLA ( unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo ) gli analfabeti in Italia sono il 12 per cento della popolazione contro il 7,5 per cento di laureati. Un milione tondo sono coloro che non sanno né leggere né scrivere, cinque milioni coloro che non possiedono nemmeno la licenza elementare. Ma l’analfabetismo comprende una fascia ancora più larga di persone: coloro che non sono in grado di compilare un modulo o di accendere un pc, i cosiddetti “ analfabeti digitali”. Per far fronte a una tale crisi ci sono diversi corsi serali e piani di studio strutturati esattamente come quelli per l’infanzia. Ma sono in molti ad abbandonare e servirebbero interventi mirati per facilitare l’approccio con lo studio. Infatti, una delle cause principali dell’abbandono tra i 24 e i 60 anni è la difficoltà di conciliare lavoro e studio.
Il vice ministro Mariangela Bastico che in passato insegnava proprio in una scuola serale, sta studiando il modo per rendere più alla portata di questo esercito di adulti analfabeti lo studio, di adattarlo in un certo senso alle esigenze di questi uomini e donne sfortunati, che non può essere identico allo stesso tipo di studio di un bambino. Insomma, le difficoltà ci sono ma c’è anche un minimo di volontà di superarle, poiché, tanto per cambiare, in Europa siamo al livello più basso di alfabetizzazione. Come si può dire, quindi, “Non è mai troppo tardi” celebre trasmissione degli anni cinquanta grazie alla quale presero la licenza elementare un milione e mezzo di persone.

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