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20 ottobre 2006

La carica dei trentenni

Anche quest’anno, gli ultratrentenni iscritti alle facoltà italiane superano le quarantamila unità. Ed oltre tutto sono anche molto

Anche quest’anno, gli ultratrentenni iscritti alle facoltà italiane superano le quarantamila unità. Ed oltre tutto sono anche molto bravi, poiché quasi tutti si laureano in tempo. Ma a cosa è dovuto questo piccolo esercito tra gli enta e gli anta?
E’ dovuto sostanzialmente a tre fattori di base: per migliorare la posizione lavorativa, per continuare un percorso di studi spezzato in precedenza per vari motivi, tra cui economici e matrimoniali soprattutto, ma anche per pura e semplice volontà di arricchirsi culturalmente.
Sono questi i motivi principali, infatti le categorie di studenti over trenta sono pensionati, professionisti e impiegati.
A facilitare le cose è stata la formula universitaria del tre + due, oltre alle caratteristiche di molti corsi universitari, come il fatto di poter seguire le lezioni da casa tramite pc, il che facilita soprattutto quelli che lavorano.
Le statistiche dicono che questi trentenni, quarantenni e anche cinquantenni sono molto bravi, si laureano per tempo e soprattutto seguono con una passione che non sempre hanno i ragazzi di 18 o 19 anni. Insomma, è importante cominciare a studiare da giovanissimi, ma ancora meglio è continuare anche dopo, poiché non c’è limite di età all’apprendimento al miglioramento di sé. Ciò nonostante siamo ancora indietro agli europei e agli americani, con un cinque per cento di laureati over trenta contro gli 11 europei e americani. Ma che importa, dal momento che il trend è comunque in salita e destinato a migliorare, infatti, secondo i dati, la carica dei trentenni è in aumento anno per anno.

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