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27 ottobre 2006

L’economia della sanità della LIUC raggiunge il Sud Africa

Il prossimo 6 novembre 2006, a Roma, presso l’Ospedale S. Camillo-Forlanini, inizierà la quarta edizione del Master universitario per funzion
Il prossimo 6 novembre 2006, a Roma, presso l’Ospedale S. Camillo-Forlanini, inizierà la quarta edizione del Master universitario per funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie. L’edizione romana, segue le tre precedenti che, durante l’anno accademico 2005/2006, si sono tenute a Castellanza, presso la sede dell’Università, e a Nuoro.
A Roma, dove la LIUC si avvarrà della collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, suo consolidato partner in numerose iniziative, parteciperanno al percorso formativo 80 professionisti del mondo sanitario che aspirano a ricoprire la posizione di coordinatori delle professioni sanitarie. Con loro, il numero dei lavoratori formati in un anno raggiungerà quota 460, avvalorando ulteriormente il già riconosciuto successo della LIUC all’interno di questo ulteriore ambito di intervento.
Secondo Davide Croce, direttore del CREMS – Centro di ricerca in economia e management in sanità, “la risposta molto positiva all’offerta formativa proposta è da ricondurre alla scelta didattica operata nella conduzione del master e considerata innovativa per il settore sanitario. Infatti, l’insegnamento espletato in aula può essere fruito anche a distanza attraverso l’invio di DVD. Questa opzione permette una frequenza molto flessibile e capace di adeguarsi agli impegni lavorativi, ma garantisce, nello stesso tempo, la fruizione dei contenuti. La valutazione dell’apprendimento, invece, avviene con il classico metodo dell’esame in presenza e mira a verificare la conoscenza dei temi trattati nelle 400 ore di lezione”.
L’edizione romana del master si configura, per altro, come una tappa di un percorso che si annuncia ancor più articolato, visto che per l’anno accademico 2006/2007 sono già previste altre edizioni del Master a Rimini, Nuoro e Castellanza.
Nel frattempo l’attività del Centro di ricerca continua articolandosi su diversi fronti.
Il prossimo 31 ottobre verranno presentati in un convegno, presso l’Ospedale S. Raffaele di Milano, i risultati della ricerca denominata “At Home Hospital” con la quale il Crems ha studiato la possibilità di implementare, attraverso l’uso di un canale digitale terrestre, un servizio di informazioni per stabilire un rapporto diretto, interattivo, di immediata comprensione e di facile utilizzo tra l’ente ospedaliero e la sua utenza in ordine agli accessi, alle cure e al post-ricovero. Questo nuovo meccanismo relazionale, definito ´HRM´ (Hospital Relationship Management), si configura come una forma altamente innovativa di CRM (´Customer Relationship Management´) per gli enti ospedalieri e per le cliniche mediche in quanto la televisione digitale terrestre si presenta come lo strumento ideale per questo tipo di servizio innovativo. Le conclusioni dello studio, partito con una attenta lettura dei bisogni che ha coinvolto circa 1000 utenti sono disponibili al sito http://www.progettoahh.it/.
Nel prossimo mese di novembre partirà inoltre, all’interno di un programma di cooperazione allo sviluppo dell’Istituto Superiore di Sanità, un interessante progetto di partnership con un grande ospedale regionale pubblico sudafricano posto nelle vicinanze del Kruger Park. In base all’accordo stipulato, il Crems implementerà per la prima volta nella Repubblica Sudafricana un sistema di contabilità analitica applicandolo a tale realtà sanitaria.

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