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23 ottobre 2006

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si rifarà il trucco

L’opera di restyling, che interesserà l’atrio di ingresso del settecentesco Palazzo del Rettorato, in via Università 4 a ModL’opera di restyling, che interesserà l’atrio di ingresso del settecentesco Palazzo del Rettorato, in via Università 4 a Modena, dove si trovano murate sulle pareti come su un grande libro di pietra le memorie civiche degli uomini più illustri, di origine modenese o reggiana, che hanno caratterizzato la storia civile e culturale della nostra città, sarà resa possibile grazie al generoso intervento del governatore del Distretto 108 TB Carlo Pellacani che ha adottato come service dell’anno sociale dell’intero Distretto quello proposto dal Lions Club Modena Estense, garantendo ad esso il proprio appoggio finanziario. Il progetto della neoletta Presidente del Lions Club Modena Estense prof. ssa Elena Corradini, la prima donna a guidare il club modenese, ha prevalso rispetto a quelli presentati dagli altri 90 club che si raccolgono attorno al Distretto 108 Tb. “E’ un intervento importante – afferma la prof.ssa Elena Corradini, docente di Museologia all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – che vuole restituire al loro antico splendore la memoria di preziose testimonianze che appartengono alla città, nel luogo più importante dove esse sono conservate, ovvero il cortile di ingresso dell’Università ”. Il progetto prevede che al laboratorio di restauro, che sarà aperto alla città, vengano affiancati non solo un adeguato apparato esplicativo ma anche un vero e proprio laboratorio didattico con percorsi guidati di lettura da proporre a visitatori di tutte le età e provenienze, cui verrà raccontata in modo davvero singolare la storia delle città, ricostruita – appunto – attraverso le tappe segnate da monumenti ed iscrizioni. “E’ un’opportunità culturale che avvicinerà non solo gli studenti ed i docenti, che lavorano all’Università, al loro Ateneo, ma pensiamo – dichiara il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – catturerà anche l’attenzione dell’intera cittadinanza per questa storica sede, che rappresenta da sempre il sapere accademico a Modena e che è un patrimonio che vogliamo sempre più condividere con la popolazione. Siamo perciò grati ai Lions Club per lo sforzo che sosterranno, ma soprattutto per aver voluto adottare l’Ateneo tra gli interventi caratterizzanti la loro valida ed efficace attività in campo sociale e scientifico”.

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