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31 ottobre 2006

L’Università di Pisa e Yahoo! insieme per lo sviluppo delle nuove tecnologie

Il 31 ottobre Yahoo! e l’Università di Pisa hanno presentato il loro progetto di collaborazione che si pone come obiettivo lo sviluppo diIl 31 ottobre Yahoo! e l’Università di Pisa hanno presentato il loro progetto di collaborazione che si pone come obiettivo lo sviluppo di nuove tecnologie per i motori di ricerca di nuova generazione, decisamente più veloci ed efficaci dei loro predecessori. Il progetto è stato finanziato da Yahoo! Research ed è la prima volta in Europa che ciò avviene in ambito accademico. L’iniziativa nasce dagli studi avviati a metà degli anni Novanta dal gruppo algoritmico pisano sullo “sviluppo di algoritmi e strutture dati efficienti per la compressione, la ricerca e l’ analisi di grandi quantita’ di dati.” “ Questa collaborazione “ ha sottolineato Massimo Martini, General Manager Yahoo! Italia, “conferma quanto sia importante per noi sostenere la ricerca tecnologica. Uno dei grossi vantaggi del progetto è che esso darà l’opportunità ai ricercatori di svolgere il lavoro dal proprio dipartimento.” Gruppo di ricerca che avrà la durata di tre anni e sarà coordinato dal professor Ferragina che potrà coinvolgere dottorandi, giovani ricercatori e altri coleghi. Il progetto prevede anche una cooperazione con i Centri di ricerca Yahoo! di Barcellona e di alcune sedi in USA. “La presenza di Yahoo! nella ricerca permetterà di investigare e progettare nuovi algoritmi che saranno alla base dei moderni motori di ricerca. Si tratta di una sfida avvincente che affronteremo con spirito scientifico ed entusiasmo.” Ha detto il professor Ferragina. Il sottosegretario di Stato all’Università e alla Ricerca, il professor Luciano Modica, intervistato sull’argomento ha espresso la sua convinizione sull’efficacia di questa collaborazione tra l’ateneo Pisano “ed una delle più note aziende al mondo per i servizi consumer erogati via web. I motori di ricerca sono strumenti fondamentali della conoscenza nella società odierna. Pisa, e l’Italia tutta, non devono rimanere marginali nella società della conoscenza. Le risorse umane di certo non mancano: dobbiamo solo credere di più nelle nostre forze.”

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