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13 ottobre 2006

L’Università finanzia la mobilità dei saperi

Sul sito della Sapienza è comparso da qualche tempo un link per un “fumoso” bando di richiesta di contributi finanziari per la cosiddetta “di
Sul sito della Sapienza è comparso da qualche tempo un link per un “fumoso” bando di richiesta di contributi finanziari per la cosiddetta “dimensione internazionale degli studi”. Incuriosita, ho cercato subito di saperne di più. Ed ho scoperto incredula che, qualora un professore universitario (ebbene sì!) oppure uno studente-ricercatore decida di recarsi all’estero per approfondire il proprio sapere, l’università si farà carico di parte delle spese. Naturalmente non è tutto così semplice come sembra. Esistono tre possibilità, a seconda che si tratti di una collaborazione culturale e scientifica interuniversitaria, di un viaggio di istruzione oppure di uno scambio culturale, per cui in pratica la richiesta andrà fatta secondo queste tre modalità differenti, e –suppongo – a seconda che vi siano o meno accordi precedenti tra le Università ospitanti. Ma certo è che questi finanziamenti mirati all’ “internazionalizzazione” delle conoscenze potrebbero essere un vero toccasana. I corpi docenti degli atenei di tutto il mondo potrebbero confrontarsi e crescere, scambiandosi opinioni, teorie ed intuizioni allo stesso tempo…La cultura non si fa certo solamente tra le chiuse ed anguste aule dell’università. Al contrario sarà bene che i professori ed i ricercatori accolgano questo invito alla mobilità e facciano “respirare” un pò le solite ed inamovibili conoscenze accademiche.

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