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12 ottobre 2006

Oltre duemila matricole all’Università degli Studi dell’Insubria

Superata la soglia delle duemila matricole all’Università degli Studi dell’Insubria: infatti al 29 settembre si sono iscritti al prSuperata la soglia delle duemila matricole all’Università degli Studi dell’Insubria: infatti al 29 settembre si sono iscritti al primo anno 2014 studenti. Le iscrizioni sono così distribuite tra le 5 Facoltà: 627 matricole Scienze – Varese (570 lo scorso anno); 168 Scienze – Como (180 lo scorso anno); 403 Economia (334 lo scorso anno); 361 Medicina e Chirurgia (449 lo scorso anno); 455 Giurisprudenza (448 lo scorso anno). Si tratta di un dato non definitivo: le iscrizioni sono aperte, infatti, sino al 30 novembre con il pagamento di una mora pari a 50 euro. Inoltre, è ancora in atto il conteggio degli studenti trasferiti presso il nostro Ateneo o iscritti a una seconda laurea e lo scorrimento delle graduatorie relative ai corsi a numero chiuso. I dati disponibili escludono al momento gli iscritti alle lauree specialistiche. I dati definitivi arriveranno soltanto a fine anno. «Il risultato delle immatricolazioni è positivo e conferma la capacità attrattiva della nostra offerta didattica – commenta il rettore Renzo Dionigi. In particolare gli ottimi dati relativi ai corsi di laurea sdoppiati di Economia e Giurisprudenza nelle sedi di Como e Varese dimostrano la validità della nostra scelta». «La Facoltà di Scienze di Varese si conferma la più numerosa dell’Università dell’Insubria, nonostante qualche redistribuzione interna tra i vari corsi di laurea – constata il preside Alberto Coen Porisini. Non posso che essere soddisfatto di questa crescita: con le nuove 627 matricole di quest’anno sfioriamo il traguardo dell’anno accademico 2004/2005 quando abbiamo raggiunto il miglior risultato con 642 nuovi iscritti». Il preside della Facoltà di Scienze di Como, prof. Aldo Gamba, esprime soddisfazione per il mantenimento delle posizioni della sua Facoltà, «malgrado l’apertura in un’area già satura di altri corsi di laurea e la persistente difficoltà in campo nazionale a indirizzare i giovani verso le discipline di base "dure", quali chimica, fisica e matematica. Di particolare rilievo è l’aumento di iscrizioni che si sta verificando nel corso di laurea di Matematica. Comunque – aggiunge – il bilancio definitivo potrà essere fatto al 31 dicembre 2006 per le lauree triennali e al 30 gennaio 2007 per le lauree specialistiche». «Per la Facoltà di Economia il dato è soddisfacente – sottolinea la preside Rossella Locatelli. La laurea part time attrae un numero significativo di studenti (e siamo molto attenti a qualificare la didattica a favore dei lavoratori) e l’iniziativa di Como ha raggiunto, anzi superato, le nostre aspettative (anche su Como, nonostante le difficoltà di qualsiasi "prima volta" abbiamo organizzato una presenza costante di docenti e di referenti amministrativi. L’avvio della didattica è stato buono). Le lauree triennali, che abbiamo riformato lo scorso anno, presentano un apprezzabile equilibrio tra i due corsi di laurea, segno che il lavoro di raffinamento dei piani didattici e degli indirizzi ha funzionato. L’offerta di Giurisprudenza su Varese – ha aggiunto la preside – non ha sottratto studenti a Economia e questo è positivo: la nostra scelta ha consentito all’Ateneo di aumentare il numero degli studenti. Attendiamo di vedere i dati, speriamo altrettanto buoni, delle lauree specialistiche». Per quanto riguarda la Facoltà di Medicina e Chirurgia sono stati saturati i posti messi a disposizione dal Ministero. La lieve diminuzione del numero degli immatricolati dipende proprio dal fatto che a livello centrale vi è stata una riduzione del numero dei posti. Un discorso a parte va fatto per quanto riguarda la Facoltà di Giurisprudenza: infatti va tenuta in considerazione la riforma ministeriale dei corsi di laurea introdotta a livello nazionale. La riforma ha comportato la trasformazione del corso di laurea da triennale (ex Scienze Giuridiche, da quest’anno accademico soppresso) a magistrale, (quinquennale). «Fino all’anno scorso con l’iscrizione a Scienze Giuridiche gli studenti sceglievano un corso di studi triennale – spiega la preside della Facoltà di Giurisprudenza Claudia Storti –, ottenuto il titolo di primo livello un buon numero di studenti del nostro territorio abbandonava gli studi e non proseguiva con il II livello della laurea specialistica. Da quest’anno accademico 2006-2007 la laurea triennale in Scienze Giuridiche non c’è più per decreto ministeriale ed esiste soltanto il percorso più impegnativo e complesso della laurea quinquennale». La preside giudica ottimo il risultato delle iscrizioni, sia per quando riguarda i corsi di laurea triennale – in particolare Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale in forte ascesa – sia, soprattutto, per la laurea magistrale in Giurisprudenza, i numeri dimostrano: «la volontà e l’impegno dei nuovi iscritti ad affrontare un corso di studi di lunga durata e molto impegnativo». Premiata dalla numerose matricole la scelta di attivare il corso di laurea anche a Varese: «infatti – commenta la preside – senza perdere tempo ed energie in viaggi di trasferimento i Varesini possono frequentare nella loro sede un corso prestigioso, che negli anni passati ha dato ottimi risultati sia nella formazione, sia nei tempi di conseguimento del titolo, sia negli sbocchi lavorativi e nell’introduzione dei laureati nel mondo del lavoro. La continua crescita del nostro Ateneo dal punto di vista dell’edilizia – conclude la professoressa Storti – e, in particolare, per quanto riguarda Como, l’inaugurazione in questi giorni della nuova sede di via Oriani e nel prossimo anno del Chiostro di Sant’Abbondio consentirà di superare quelle difficoltà di carattere logistico che ci hanno condizionati finora».

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