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17 ottobre 2006

Prostitute per pagare la retta universitaria

Il Sunday Times lancia l’allarme: in Gran Bretagna, dove le tasse universitarie sono più che raddoppiate nell’ultima decade, cresceIl Sunday Times lancia l’allarme: in Gran Bretagna, dove le tasse universitarie sono più che raddoppiate nell’ultima decade, cresce in modo esponenziale il numero di studentesse disposte a lavorare come spogliarelliste, accompagnatrici o addirittura pronte a prostituirsi per guadagnare il denaro necessario al proseguimento degli studi. Un sondaggio a firma della Kingston University rivela che, in sei anni, è stato riscontrato un aumento del 50 per cento di casi di universitarie che, consapevolmente, scelgono di “lavorare” in questo settore, non solo molto proficuo, ma che permette loro di studiare e contemporaneamente guadagnare somme considerevoli in poche ore. I clienti apprezzano: le agenzie che garantiscono accompagnatrici colte e intelligenti sono molto frequentate e i lauti introiti fanno gola a molte. Una delle intervistate per la ricerca dichiara con spontaneità che negli anni precedenti, quando la concorrenza, soprattutto da parte di ragazze dell’est, non era così spietata, riusciva a guadagnare fino a 2000 sterline in una sola serata. Le restava così molto tempo libero per studiare e prepararsi per gli esami, con libri, computer e materiali messi a disposizione dalla sua stessa agenzia. Entrare nel giro della prostituzione non è però l’unica scorciatoia. Altre ragazze intrattengono, occasionalmente o con regolarità, i clienti dei locali di strip-tease, o sono impiegate da fantomatici centri per massaggi. Il problema delle rette universitarie, in continuo aumento (se nel 1998 si pagavano 1000 sterline, oggi si è raggiunta la soglia delle 3000 sterline), sembra non preoccupare gli Atenei, che attraverso un portavoce hanno risposto al sondaggio dichiarando che esiste da sempre la possibilità di pagare la retta dopo il conseguimento della laurea, per gli studenti con difficoltà economiche. Quella della prostituzione sarebbe quindi una scelta deliberata e non necessaria.

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