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20 ottobre 2006

Roma: Convegno a Sdc cinema e editoria

Il tema dell’incontro tenutosi nel Centro Congressi d’Ateneo presso la Facoltà di Comunicazione è stato “Quale ruolo per l’ed

Il tema dell’incontro tenutosi nel Centro Congressi d’Ateneo presso la Facoltà di Comunicazione è stato “Quale ruolo per l’editore audiovisivo nel futuro della Comunicazione?”. Un evento in cui si è iniziato a discutere e confrontarsi sul mercato audiovisivo e il ruolo fondamentale dell’editore all’interno della filiera cinematografica di produzione e diffusione di contenuti culturali. A prendere la parola è stato Davide Rossi (Univideo): “Sosteniamo il progresso tecnologico, ma non si può portare l’audiovisivo ovunque, specie se avviene a scapito della qualità”. Il tema è anche stato discusso prendendo spunto dal nuovo libro di Gaetano Stucchi dal titolo “Tutto il Cinema per sempre: il ruolo dell’Editore Audiovisivo nel futuro della Comunicazione”. I suoi interventi più importanti sono stati rivolti ad indagare il mondo dell’editoria rivolta al cinema: “Oggetto del saggio – come spiega lo stesso autore è il cinema e il ruolo dell’editore audiovisivo in un contesto, quello della produzione audiovisiva, in continua trasformazione”. Stucchi ha rivolto l’attenzione sulle importanti trasformazioni “che sta subendo la catena del valore della comunicazione, soprattutto, nei suoi segmenti intermedi, nel percorso del prodotto finito verso il suo pubblico (circuiti, forme e tecnologie distributive)”.
Inoltre, come ha riferito Stucchi: “Sta cambiando il comportamento di consumo dello spettatore che diventa sempre più influente sui contenuti e l’organizzazione dell’offerta, includendo sempre più spesso, la capacità e la decisione di farsi produttore di contenuti. Il consumatore di contenuti audiovisivi sa orientarsi nell’offerta perché ben conosce il prodotto e ciò deriva dal fatto che lui stesso è produttore di contenuti audiovisivi”. Nel suo intervento, Mario Morcellini è partito da alcuni aspetti importanti del saggio di Gaetano Stucchi: il cambiamento del consumatore di media e il cambiamento della società che sta sullo sfondo.
Il preside della Facoltà che ospitava l’evento, ha sottolineato nel suo intervento “il passaggio nel comportamento del consumatore verso la figura del prosumer, cioè a una figura capace di gestire con competenza la selezione dei media, dei messaggi e degli scenari. C’è quindi nei giovani consumatori la propensione a diventare non solo consumatori critici del patrimonio culturale disponibile ma anche attivismo, consapevolezza linguistica, sintonia quasi tattile verso le nuove tecnologie e ciò li porterà a essere produttori microproduttori a condizione che qualcuno gliene dia la possibilità e la società non si permetta di pensare che i giovani debbano stare solo seduti a consumare i media”. Presenti all’appuntamento di sabato scorso, Felice Laudadio (Direttore della Casa del Cinema), Mario Morcellini (Preside della Facoltà di Scienza della Comunicazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma) e Nicola Zingaretti (Parlamentare Europeo e Relatore della Direttiva Europea “Enforcement sul Diritto d’Autore”). I lavori sono stati condotti e moderati da Raffaele Barberio (Direttore di Key4Biz).

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