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21 ottobre 2006

Sardegna: l’università e il Banco di Sardegna vanno incontro agli studenti

Tasse, file, che seccatura! Quante volte si è perso tempo per effettuare pagamenti dividendosi tra lavoro, studio ed impegni vari ,innerv

Tasse, file, che seccatura! Quante volte si è perso tempo per effettuare pagamenti dividendosi tra lavoro, studio ed impegni vari ,innervosendosi tra i litigi e l’ inneficenza di certo personale? In Sardegna sembra siano giunti ad un punto di svolta; il rettore dell’università cagliaritana, Pasquale Ristretta, ha preso accordi con il direttore dell’istituto bancario del “ Banco di Sardegna”, Natalino Oggiano al fine di migliorare i servizi a disposizione degli studenti.
Grosse novità quindi circa i pagamenti della retta universitaria; via libera a bancomat, bonifici ,pagamenti on line e addirittura sarà messa a disposizione una carta di credito ricaricabile simile a quella offerta dalle poste italiane. Per lo studente il Banco di Sardegna può attivare una linea di credito pari a 5000 euro per anno, fino a un massimo di tre anni. L’accordo prevede anche il rilascio di prestiti d’onore, ovvero di una somma di denaro che può ammontare fino ad un massimo di cinquemila euro annui con un tasso d’interesse moderato in maniera tale da consentire agli studenti di poter proseguire la propria carriera formativa. Tutto si presenta dunque semplificato, i pagamenti non si rivelano più essere causa di file interminabili agli sportelli ed inutili perdite di tempo. Si sta dunque andando incontro ad un processo di modernizzazione e informatizzazione che rende tutto più immediato e a portata di mano. L’operazione sembra dunque esser ben funzionale, gli studenti sono soddisfatti e man mano si cercherà di rinforzare i prestiti d’onore per i corsi magistrali e le specializzazioni.

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