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11 ottobre 2006

Seminario del Gruppo di Pisa a Modena

Sarà Modena ad ospitare il prossimo appuntamento dell’Associazione “Gruppo di Pisa”, che oltre ad universitari riunisce magisSarà Modena ad ospitare il prossimo appuntamento dell’Associazione “Gruppo di Pisa”, che oltre ad universitari riunisce magistrati, avvocati, funzionari pubblici e giuristi interessati ad approfondire tematiche di rilevanza per la corte Costituzionale. Nella città emiliana un seminario su “Le zone d’ombra della giustizia costituzionale” venerdì 13 ottobre 2006. Presente anche il Presidente emerito della Corte Costituzionale prof. Valerio Onida. Nei suoi periodici appuntamenti in calendario, l’Associazione per lo studio della giustizia costituzionale “Gruppo di Pisa”, farà tappa a Modena. La città della Ghirlandina ospiterà, infatti, venerdì 13 ottobre 2006 un seminario dedicato a “Le zone d’ombra della giustizia costituzionale. I giudizi sui conflitti di attribuzione e sull’ammissibilità del referendum abrogativo”. L’iniziativa, organizzata insieme alle facoltà di Economia “Marco Biagi” e di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, con il sostegno determinante della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, del Dipartimento di Scienze giuridiche e della Piaggio Aero, si terrà dalle ore 10,30 nella Sala del Teatro della Fondazione Collegio S. Carlo (via S. Carlo 5) a Modena. “Il tema del convegno modenese – sottolinea Roberto Pinardi, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la facoltà di Economia “Marco Biagi – si inserisce nell’ambito di una riflessione più ampia che l’Associazione sta portando avanti, mediante iniziative che si sono svolte anche presso l’Università di Genova e l’Università del Piemonte orientale, fissate per celebrare con un contributo concreto di riflessione ed approfondimento il 50° Anniversario dell’istituzione della Corte costituzionale, che cade proprio quest’anno. Il titolo prescelto mira a focalizzare l’attenzione degli studiosi convenuti su quelle situazioni di violazione della Carta fondamentale della Repubblica che non riescono, per svariati motivi, ad essere sottoposte all’esame della Corte e o nelle quali la stessa non riesce ad intervenire efficacemente, con la finalità di individuare esattamente tali circostanze e, nei migliori auspici, di elaborare delle soluzioni alternative a questi casi di ”. I lavori, che si articoleranno in due specifiche sessioni mattutina e pomeridiana, introdotte rispettivamente da Pietro Pinna (Univ. di Sassari) e da Ida Nicotra (Univ. di Catania), registrano la presenza di molti qualificati docenti provenienti da noti Atenei, che recheranno importanti contributi scientifici in materia di soggetti esclusi (Tommaso Giovannetti – Univ. di Pisa), di parametro ed oggetto (Stefania Parisi – Univ. Federico II di Napoli), di dinamica processuale ed effetti delle pronunzie al riguardo dei conflitti di attribuzione (Carlo Padula – Univ. di Padova), di mancato controllo di ammissibilità del referendum costituzionale (Marcello Piazza – Univ. La Sapienza di Roma), di controllo successivo sul referendum e sulle leggi “riproduttive” di legge abrogata dalla consultazione popolare (Tommaso Giupponi – Univ. di Bologna), di dinamica processuale ed effetti delle pronunzie a proposito del giudizio di ammissibilità del referendum (Massimo Togna – Univ. La Sapienza di Roma). La giornata sarà conclusa dall’intervento pronunciato dal prof. Valerio Onida, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli studi di Milano e Presidente emerito della Corte costituzionale. “L’Associazione , operante già dal 1990, – spiega il prof. Gladio Gemma, ordinario di Diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e tra i promotori dell’Associazione – riunisce numerosi docenti universitari di Diritto costituzionale e pubblico, insieme ad avvocati, magistrati, funzionari parlamentari ed altri giuristi interessati allo studio della giustizia costituzionale. L’Associazione ha lo scopo di promuovere l’approfondimento e il dibattito su tematiche di particolare rilevanza ed attualità relative alla Corte costituzionale e alla sua giurisprudenza. Una caratteristica fondamentale dell’Associazione, fin dai suoi esordi, è quella di favorire una discussione vasta ed aperta sulle tematiche prescelte, coinvolgendo oltre ai principali studiosi italiani e stranieri della materia, anche giovani studiosi e giuristi non universitari”.

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