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Trento: un Ateneo in buona salute con prospettive di crescita

Redazione Controcampus 27 Ottobre 2006
R. C.
21/04/2021

Nel corso della seduta di oggi il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Trento ha ascoltato la presentazione della relazione annual Nel corso della seduta di oggi il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Trento ha ascoltato la presentazione della relazione annuale del Nucleo di Valutazione sulle modalità di funzionamento dell’Ateneo nel corso del 2005.

Il Nucleo – l’organo che per Statuto verifica la correttezza dell’amministrazione – è incaricato di fornire un quadro dell’andamento dell’Ateneo con una rassegna sintetica dei punti di forza e di quelli di debolezza, così come delle opportunità e dei rischi che caratterizzano la gestione dal punto di vista didattico, scientifico e amministrativo-gestionale.
Il Nucleo, presieduto dal professor Antonio Schizzerotto, ha espresso un parere sostanzialmente positivo sul funzionamento complessivo dell’Università di Trento e sui modi in cui sono state utilizzate le risorse finanziarie disponibili. Uno sforzo maggiore, secondo le indicazioni emerse dall’analisi, dovrà essere compiuto per meglio qualificare le attività didattiche e di ricerca, per innalzare la capacità di attrazione verso gli studenti che risiedono fuori provincia e per accrescere le capacità competitive sul mercato della docenza.
In riferimento alla didattica, nuove, o maggiori, attenzioni dovrebbero essere riservate, secondo il Nucleo, all’accreditamento dei corsi di studio, alla mobilità internazionale degli studenti delle lauree triennali, alla riduzione dei fenomeni di dispersione e di irregolarità degli iscritti e al collegamento tra la formazione accademica e le richieste di capitale umano provenienti dal mondo del lavoro, non solo locale. In relazione alla ricerca, invece, dovrebbero essere stimolate la partecipazione in posizione di guida ai progetti di ricerca e alle reti di eccellenza finanziati dall’UE.
Per quanto riguarda la provenienza degli studenti, si dovrebbe pensare, da un lato, al miglioramento delle politiche di orientamento della didattica e, dall’altro lato, all’ampliamento delle opportunità di alloggio e alla riqualificazione delle politiche del diritto allo studio, in accordo con l’Opera Universitaria. In merito al personale docente e ricercatore il Nucleo suggerisce di considerare una differenziazione delle remunerazioni sulla base delle prestazioni, per attrarre studiosi italiani e stranieri di chiara fama e per fare emergere e riconoscere quanti, tra quelli già in servizio, maggiormente si impegnano nelle attività di ricerca, gestionali e didattiche.
Ecco, in sintesi, quanto evidenziato nell’analisi, per ogni aspetto della gestione.
Offerta formativa
Corsi di studio in linea con i requisiti minimi quantitativi e qualitativi del MIUR, buon livello di internazionalizzazione del corpo docente rispetto alla media nazionale e consistenza degli accordi di doppia laurea: sono alcuni dei punti di forza rilevati dall’analisi per quanto riguarda l’offerta formativa. Tra gli aspetti positivi, da segnalare anche le ottime valutazioni degli studenti nei confronti dell’attività didattica, l’ampiezza e la qualità dei servizi di supporto e i servizi di accoglienza.
D’altra parte, il Nucleo evidenzia un possibile rischio legato all’estesa articolazione dell’offerta formativa e alla sua scarsa verticalizzazione. Il Nucleo, in questo senso, suggerisce all’Ateneo di investire più nella formazione accademica superiore e meno in quella di base, che dovrebbe avere carattere maggiormente trasversale. Una propensione ancora scarsa verso la certificazione di qualità dei corsi di studio (solo 17) e un numero ancora troppo basso di master attivati sono altri aspetti di debolezza rilevati nell’analisi.
La domanda formativa
La sostanziale stabilità del numero complessivo di iscritti (soprattutto in riferimento al quadro nazionale), la contenuta riduzione di quello degli immatricolati puri, il notevole incremento degli iscritti al primo anno delle lauree magistrali e la crescita dell’incidenza degli studenti stranieri (seppur ancora limitata dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dai Paesi asiatici emergenti) sono elementi di forza della domanda formativa all’Università di Trento. Segnali incoraggianti, che vanno ad aggiungersi alla capacità mostrata dall’Ateneo di intercettare larghissima parte della domanda primaria di istruzione accademica proveniente dalla comunità locale. Quest’ultimo fenomeno può, tuttavia, rappresentare anche un elemento di debolezza, perché denota un marcato localismo (circa la metà degli immatricolati provengono dalla provincia di Trento e oltre i due quinti dalle province limitrofe).
Gli esiti didattici degli studenti e quelli occupazionali dei laureati
Spostando l’attenzione sugli aspetti processuali e di esito delle attività didattiche, il Nucleo rileva dati confortanti sui tassi di proseguimento (oltre i due terzi degli immatricolati si ritrovano iscritti al terzo anno) e dei tassi di regolarità negli studi, un po’ sopra la media nazionale. Aspetti che, seppur positivi, non hanno però dato segni di crescita significativa durante gli ultimi tre anni accademici. Cala il numero degli iscritti alle lauree di I livello che compiono esperienze formative all’estero, nonostante le numerose possibilità offerte dall’Ateneo. Superiore alla media italiana è invece il dato relativo agli esiti occupazionali dei laureati quadriennali che trovano impiego nel giro di un anno dal conseguimento del titolo.
La ricerca scientifica e le scuole di dottorato
Il buon posizionamento della ricerca svolta dall’Ateneo trentino è testimoniato dagli indici positivi della valutazione CIVR, dalla presenza, più elevata della media nazionale, di coordinatori nazionali di PRIN sul totale dei ricercatori e dalla crescita nel tempo dell’ammontare dei finanziamenti provenienti dall’UE (oggi, in media, 12.300 euro per ogni ricercatore). Buona, ma ancora da rilanciare la produttività degli studiosi, le ricadute in termini tecnologici della ricerca di base (brevetti) e le attività in conto terzi.
I punti di forza pesano più dei punti di debolezza anche nel caso dei dottorati di ricerca: a fronte di un calo delle borse di studio finanziate da enti esterni e di una limitata tendenza a integrare il percorso con esperienze all’estero, cresce la capacità di attrazione delle scuole di studi dottorali e per i dottorati trentini rimangono alte le possibilità di ottenere una borsa di studio dall’Ateneo.
Il personale
Due sono i punti di forza individuati dal Nucleo di valutazione: la limitata incidenza dei costi pertinenti sull’ammontare del FFO (76,7%, mentre in altri atenei si è già superata la soglia di legge del 90%) e del bilancio, e il contenuto ammontare degli insegnamenti e della relativa spesa, affidati a personale esterno.
Per quanto riguarda il personale docente (professori ordinari, professori associati e ricercatori), il Nucleo invita l’Ateneo a proseguire nella strada intrapresa già dal 2002 a sostegno dei giovani ricercatori. Una direzione che potrà incidere sostanzialmente sulla futura competitività. Un elemento di preoccupazione è costituito dall’omogeneità dei trattamenti economici, che tengono conto soltanto della fascia e dell’anzianità di servizio.
Per quanto riguarda, invece, il personale dell’area amministrativa e tecnica si assiste ad una sostanziale stabilità nelle dimensioni e nei suoi costi, grazie ai processi di riorganizzazione posti in essere dall’Ateneo negli ultimi anni. Cresce inoltre la partecipazione alle iniziative di formazione e di aggiornamento professionale.
Il bilancio
Un commento favorevole è arrivato dal Nucleo anche in tema di bilancio. Quello dell’Ateneo è un documento di elevata qualità tecnica. In più, altri aspetti confortanti sono legati alla dinamica positiva delle entrate, che nell’ultimo anno sono cresciute in modo molto più consistente rispetto alle spese.

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto