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31 ottobre 2006

Trieste: con la SISSA nel buio delle grotte

“Scarburo! Un viaggio al centro della terra” è l’incontro internazionale annuale di speleologia il cui programma si svolger&a“Scarburo! Un viaggio al centro della terra” è l’incontro internazionale annuale di speleologia il cui programma si svolgerà dal 1 al 5 novembre a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, nel comprensorio turistico delle Terre di Faenza. Il termine ‘scarburo’ indica nel dialetto locale un “atto di nuova energia”. Durante la cinque giorni casolana si parlerà infatti dello stato attuale e soprattutto delle nuove frontiere della speleologia, tra tavole rotonde, congressi, esposizioni, stands e proiezioni di filmati. Per l’occasione gli studenti del corso di Museologia scientifica del Master in Comunicazione delle Scienze della SISSA presentano la mostra “La grotta è la casa di chi?”, realizzata con il contributo del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA e della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia. Scopo della mostra, spiega Paola Rodari, responsabile con Matteo Merzagora del corso di Museologia, è quello di illustrare come la grotta sia una “casa” apparentemente disabitata ma popolata invece da tanti piccoli grandi inquilini. E’ previsto un exhibit sulle creature del mondo sotterraneo e sui fenomeni adattativi di essi, come ad esempio l’assenza di pigmentazione o lo sviluppo di soluzioni per adattarsi al buio, senza escludere curiosità stravaganti, come le lunghissime zampe sviluppate in autodifesa dai ragni per evitare il contatto diretto con il terreno umido. Ci sarà anche un’area dedicata ai più piccoli, che si accosteranno divertendosi alla speleologia cimentandosi in una sorta di gioco dell’oca “della grotta” o completando lo “speleopuzzle”. “La grotta è la casa di chi?” rappresenta la fase conclusiva del percorso didattico intrapreso dagli studenti della SISSA Barbara Berti, Giulia Bianconi, Giancarlo Brunelli, Nora Capozio, Valentina Domenica, Laura Bibi Palatini, Marta Picculin e Davide Staffetta, che hanno ideato i testi con la supervisione di Paola Rodari e Matteo Merzagora, la consulenza scientifica di Andrea Colla del Museo di Storia Naturale di Trieste, Mila Bottegal e Gianni Benedetti della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia e la collaborazione grafica di Davide Ludovisi, iscritto al secondo anno del Master.

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