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20 ottobre 2006

Unicam: Convegno internazionale “Lo Sviluppo in questione”

Riuniti studiosi ed esperti di livello nazionale e internazionale: Giorgio Ruffolo, Serge Latouche, Gianfranco Bologna. Coordina Armando Massarenti deRiuniti studiosi ed esperti di livello nazionale e internazionale: Giorgio Ruffolo, Serge Latouche, Gianfranco Bologna. Coordina Armando Massarenti de “Il Sole 24 ore”.

Mercoledì e giovedì, 8 e 9 novembre, nel Centro cultura “Piero Pergoli” di Falconara Marittima (An) si terrà un Convegno internazionale sul tema “Lo sviluppo in questione”. L’importante iniziativa è il frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Filosofia e scienze umane dell’Università di Macerata e il Comune di Falconara Marittima, che insieme hanno dato vita al Centro di cultura e pratica filosofica “FalconaraFilosofia”.

Il convegno sarà introdotto da Francesco Totaro, docente di filosofia morale nell’ateneo maceratese, e vedrà la partecipazione di studiosi tra i più accreditati a livello nazionale e internazionale. Tra i prestigiosi relatori si segnalano Giorgio Ruffolo, da anni impegnato sul fronte della riflessione sulle possibilità alternative dello sviluppo, e Serge Latouche, sostenitore della tesi radicale della “decrescita”. Le competenze in gioco, come risulta dall’articolazione del programma, sono molteplici e si estendono da quelle filosofiche a quelle economiche e politologiche. Non a caso i lavori si concluderanno con un tavola rotonda dedicata a “Sviluppo e governance”, con la presenza, tra gli altri, di Gianfranco Bologna in qualità di responsabile del Wwf Italia e il coordinamento di Armando Massarenti de “Il Sole 24 ore”.

Il convegno vuole affrontare in modo critico l’argomento dello sviluppo, che oggi è motivo presupposto e quasi scontato di ogni programma politico e anche dell’immaginario collettivo. Paradossalmente, dello sviluppo parliamo sempre di più e sappiamo sempre meno. E allora, perché lo sviluppo? E quale sviluppo? E inoltre: lo sviluppo è un processo irreversibile e unilaterale o esiste un “altro” sviluppo? E’ certo che l’attuale tipo di sviluppo presenta aspetti insostenibili, che toccano non soltanto le relazioni internazionali ma condizionano anche il nostro vissuto quotidiano. E’ allora il momento di chiedersi con coraggio se insistere su una strada piena di rischi e di costi negativi o se, al contrario, tentare nuovi percorsi più favorevoli alla fioritura della dimensione umana e ai valori dell’ambiente.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.unimc.it alla voce “Eventi” o scrivere all’indirizzo e-mail totarofr@unimc.it. Per la segreteria organizzativa contattare Marco Refe (tel. 0719177528; fax 0719177505) o Nadia Paletti (tel. 07332584302; fax 07332584333).

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