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21 ottobre 2006

Unimore: la sicurezza sul lavoro per i giovani

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia assieme all’Azienda USL di Reggio Emilia e all’Azienda USL di Modena, e col

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia assieme all’Azienda USL di Reggio Emilia e all’Azienda USL di Modena, e col patrocinio di Comune e Provincia di Reggio Emilia, Inail, Ispesl e Amnil di Reggio Emilia, si inserisce nel programma di attività promosse per la Settimana Europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, con un seminario sul tema della formazione alla sicurezza rivolto a quei giovani studenti che domani diventeranno parte attiva nel mondo del lavoro.

Il richiamo a sensibilizzare i giovani su queste importanti tematiche sociali ed economiche viene direttamente dall’Agenzia Europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, la quale ha stimato che in Europa i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni abbiano almeno il 50% di probabilità in più di subire un infortunio sul lavoro rispetto ai colleghi con più esperienza alle spalle. Sempre dall’Europa viene perciò l’indicazione di guardare alla formazione scolastica ed accademica come ad un via importante per tentare di arginare il fenomeno sempre più grave e diffuso dei frequenti, spesso tragici, infortuni che punteggiano l’organizzazione e la gestione negli ambienti di lavoro.

E’ in quest’ottica che si colloca il convegno dal titolo “La formazione alla sicurezza sul lavoro all’università tra obblighi e crescita culturale”, che avrà luogo lunedì 23 ottobre 2006 presso l’Aula 1 del Complesso Universitario ex Caserma Zucchi (viale Allegri 9) a Reggio Emilia.

L’Università come luogo di alta formazione si sente investita della responsabilità di promuovere e radicare nei suoi studenti comportamenti e atteggiamenti individuali e sociali attenti al rispetto della vita in tutti i suoi momenti e quindi a promuovere, condotte ispirate alla salvaguardia della salute propria, di quella dei colleghi e del proprio ambiente specialmente in previsione di un imminente ingresso nel mondo lavorativo.

“Il costo, in termini umani ed economici, che il nostro Paese paga ogni anno per infortuni e malattie professionali – commenta il prof. Anto de Pol, Pro Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – diviene sempre più gravoso. E’ noto a tutti il bollettino quotidiano di decessi e incidenti invalidanti per cause di lavoro. L’Ateneo conscio di questa realtà intende avviare un’opera profonda di sensibilizzazione, che coinvolga da vicino gli studenti, con la speranza di infondere tra le nuove leve del mercato del lavoro una sensibilità più attenta verso i temi della salvaguardia della salute e dell’ambiente in cui opereranno”.

Per dare più forza a questo impegno scientifico, oltre che culturale, e rispondere alle sollecitazioni che giungono dalle sedi europee nel giugno scorso il Senato Accademico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, tra i primi o forse primo in Italia, ha rilevato la necessità che ogni facoltà, istituisca all’interno delle attività didattiche 1 credito formativo universitario in materia di salute e sicurezza durante il lavoro già a partire dall’anno accademico 2006/2007. Agraria, Ingegneria di Reggio Emilia e Scienze della Comunicazione e dell’Economia saranno antesignane di questo progetto pilota, che coinvolgerà presto anche le altre facoltà dell’Ateneo emiliano.

Il programma della giornata, che avrà inizio alle ore 9,30, si aprirà con i saluti del prof. Anto De Pol, Pro Rettore della sede di Reggio Emilia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e della dott.ssa Mariella Martini, Direttore Generale Azienda USL Reggio Emilia.

Il primo intervento vedrà impegnato lo stesso prof. Anto De Pol su “Le ragioni di una scelta con valenza anche territoriale e non solo dispositiva”. A seguire il prof. Fabriziomaria Gobba del Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia introdurrà al tema della prevenzione sui luoghi di lavoro “La salute e sicurezza sul lavoro: un inquadramento del problema”. Il prof. Tommaso Minerva del Dipartimento Scienze Sociali Cognitive e Quantitative e Direttore del Centro E-Learning dell’Ateneo modenese-reggiano concluderà la prima parte dei lavori con un contributo dal titolo riguardante “La Formazione a Distanza”.

Al prof. Federico Ricci, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il compito di aprire la seconda parte del seminario, illustrando i progetti accademici per favorire la cultura alla prevenzione nell’ambiente di lavoro con un contributo dal titolo “Progetto di formazione alla sicurezza per il personale universitario e gli studenti”. Successivamente toccherà alla dott.ssa Mara Bernardini del Servizio di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL di Modena soffermarsi su “L’informazione e la formazione dei giovani lavoratori: strumenti ed esperienze”. Ultimo intervento quello dell’ing. Carlo Veronesi, Direttore del Servizio di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ Azienda USL di Reggio Emilia su “I giovani tra scuola e lavoro: quale formazione in materia di sicurezza”.

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