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23 Ottobre 2006

Università, la frontiera euromediterranea

Ci sono anche alcune università italiane, come l’Orientale di Napoli, a far parte dell’Euromed Permanent University Forum, una reteCi sono anche alcune università italiane, come l’Orientale di Napoli, a far parte dell’Euromed Permanent University Forum, una rete di 115 atenei, d’Europa e del Mediterraneo, volta alla realizzazione del terzo obiettivo del processo di Barcellona, vale a dire far sviluppare cultura e diritti nei Paesi partecipanti. I rappresentanti delle università coinvolte hanno raggiunto l’accordo decisivo a Tampere, in Finlandia, attualmente Paese alla guida della presidenza dell’Unione Europea. Non a caso sarà proprio la Commissione Europea (il governo dei 25 euro-membri) il principale interlocutore politico del Forum in questione. Intanto, dopo aver designato un segretariato provvisorio, con sede a Tarragona (Spagna), si è deciso di affidare la presidenza dell’Euromed Forum ai rettori della stessa università spagnola, nonché dell’università di Alessandria d’Egitto. E proprio qui, nel giugno 2007, si terrà il prossimo incontro ufficiale. Nel frattempo le università partner stanno organizzando dei gruppi di lavoro per redigere dei progetti nell’ambito della mobilità di studenti e docenti, dell’armonizzazione dei differenti sistemi universitari (relativa a durata dei corsi e conteggio dei crediti), della formazione del personale docente e amministrativo (anche a distanza) e della comunicazione, fondamentale per la creazione di un portale universitario euromediterraneo. Come dire, l’università non ha frontiere.

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