Unimore: giornata sul pensiero di Piero Calamandrei

Redazione Controcampus 30 Novembre 2006

Omaggio dell’Università degli studi diOmaggio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia a Piero Calamndrei.

A cinquanta anni dalla scomparsa il giurista fiorentino, uno dei più autorevoli e stimati “padri della Costituzione”, sarà ricordato con una giornata di studio sabato 2 dicembre 2006 a Modena.

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ricorda a 50 anni dalla scomparsa il contributo di uno dei più profondi ed autorevoli “padri costituenti”: Piero Calamandrei. Il pensiero di questo acuto giurista intorno a temi fondamentali come i diritti di libertà, i diritti sociali e la “sacralità” della giurisdizione verrà ripercorso con un doppio appuntamento, la mattina ed il pomeriggio, di sabato 2 dicembre 2006 a Modena.

Il rigore morale e la capacità di analisi di Piero Calamandrei, che fu anche docente universitario a Modena, uno dei più autorevoli “padri costituenti”, saranno approfonditi attraverso testimonianze e riflessioni di giuristi, magistrati, avvocati e cultori della materia, che per una intera giornata discuteranno attorno a “Diritti di libertà, diritti sociali e sacralità della giurisdizione nel pensiero di Piero Calamandrei”.

L’iniziativa, promossa dalla facoltà di Giurisprudenza, dal Dipartimento di Scienze giuridiche, dalla Scuola di Dottorato in Scienze giuridiche e, in particolare, dalle cattedre di Diritto ecclesiastico e Filosofia del diritto dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, e col sostegno dell’Assopiastrelle, si propone di recuperare e rileggere i significativi contributi lasciati da questo giurista nel campo dell’affermazione di alcuni diritti fondamentali iscritti nella nostra Costituzione e, soprattutto, nell’interpretazione della laicità dello Stato, degli equilibri tra poteri che reggono l’impianto della nostra “Carta”, relativamente alla autonomia della Magistratura.

L’appuntamento sarà articolato attraverso due momenti: un convegno al mattino a partire dalle ore 9.30 ospitato all’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza (via Università 4), mentre al pomeriggio a partire dalle ore 15.30 la Sala Consiliare del Comune di Modena (Piazza Grande) accoglierà una tavola rotonda.

Aperto dal saluto del Rettore prof. Gian Carlo Pellacani, il convegno (mattino) presieduto dal prof. Massimo Jasonni dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ruoterà attorno agli interventi del dott. Marcello Rossi, Direttore de “Il Ponte”, su “Il Ponte di Piero Calamandrei”, del prof. Michelangelo Bovero dell’Università di Torino su “I diritti fondamentali e i loro nemici nella riflessione di Calamandrei” e del dott. Giancarlo Scarpari, già Presidente del Tribunale della Corte d’Appello di Venezia, su “Elogio dei giudici”.

La parte pomeridiana, cui recherà un saluto il Sindaco di Modena prof. Giorgio Pighi, proseguirà con la tavola rotonda presieduta dal prof. Gianfrancesco Zanetti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, alla quale parteciperanno: il dott. Thomas Casadei (Univ. degli studi di Modena e Reggio Emilia); il dott. Antonino Cavarra (già Presidente del Tribunale di Modena); la dott. ssa Antonella Donati (A.N.M. di Modena); l’avv. Gian Marco Minardi (collaboratore de “Il Ponte”), il prof. Vincenzo Pacillo (Univ. degli studi di Modena e Reggio Emilia), l’avv. Roberto Passini (redattore de “Il Ponte) e l’avv. Alessandro Sivelli (Presidente della Camera Penale di Modena).

Piero Calamandrei

Piero Calamandrei (Firenze, 21 aprile 1889 – 27 settembre 1956) non fu solo un grande giurista ed uomo politico: letterato, poeta e pittore, rappresentò – per utilizzare una felice espressione di Aldo Garosci – l’autentico “cantore della Resistenza”.
Laureatosi in Giurisprudenza a Pisa, nel 1915 fu nominato – dopo aver vinto il concorso a cattedra – professore di procedura civile all’Università di Messina; volontario nella prima guerra mondiale fu il primo ufficiale italiano a penetrare in Trento liberata.
Dopo due esperienze di docenza nell’Università di Modena (dalla quale fu chiamato nel 1918) e in quella di Siena, dal 1924 fu Professore ordinario di procedura civile nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze.
Nel 1940 fu, insieme a Francesco Carnelutti ed a Enrico Redenti, uno dei principali ispiratori del Codice di procedura civile, dove trovarono formulazione legislativa gli insegnamenti fondamentali della scuola di Chiovenda. Si dimise da professore universitario per non sottoscrivere una lettera di sottomissione al duce che gli venne chiesta dal Rettore dell’Ateneo.
Antifascista militante, anima di diversi movimenti clandestini contrari alla dittatura mussoliniana, dalla liberazione di Firenze (settembre 1944) fino all’ottobre 1947 fu egli stesso Rettore dell’Ateneo fiorentino.
A partire dal 1946 fu membro della Consulta Nazionale e dell’Assemblea Costituente in rappresentanza del Partito d’Azione. I suoi interventi nei dibattiti dell’Assemblea rimangono oggi un imprescindibile punto di partenza per la riflessione giuridico–politica su numerose tematiche: i diritti di libertà, i rapporti tra Stato e confessioni religiose (Calamandrei si oppose con veemenza all’inserimento di un richiamo ai Patti lateranensi all’interno della Carta fondamentale, temendo che tale richiamo avrebbe imposto non solo un vincolo alla modificabilità degli Accordi del ‘29, ma li avrebbe altresì fatti diventare parti dell’ordinamento della Repubblica), la indissolubilità del matrimonio (fu tra i più fieri avversari della sua costituzionalizzazione), il ruolo e le funzioni del potere giudiziario.
Avvocato e presidente del Consiglio Nazionale Forense, fu altresì membro dell’Accademia dei Lincei; fondò e diresse due grandi riviste: “La Rivista di diritto processuale civile” ed “Il Ponte”, straordinario cenacolo culturale attorno al quale hanno ruotato i principali intellettuali italiani (da Jemolo a Capitini, da Bobbio ad Asor Rosa).

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto