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29 dicembre 2006

Bambino prodigio a 6 anni insegna all’Università

Maximiliano Arellano ha 6 anni e vive Metepec, non molto lontano da Città del Messico, con i suoi genitori. Fin qui niente di strano. MaximiliaMaximiliano Arellano ha 6 anni e vive Metepec, non molto lontano da Città del Messico, con i suoi genitori. Fin qui niente di strano. Maximiliano potrebbe sembrare un bambino come tanti, se non fosse per un piccolo particolare: nonostante la giovanissima età è già un navigato insegnante universitario. Il piccolo genio infatti, nonostante stia tuttora frequentando la prima elementare, e, come ovvio, non abbia ancora conseguito né un diploma né una laurea, insegna all’Università Autonoma di Città del Messico. Il suo lavoro nell’ambito didattico e medico è molto apprezzato dai colleghi più “anziani”. La storia è molto simile a quella di tanti altri “bambini prodigio” (anche se a lui non piace questa definizione). A doti intellettive straordinarie, infatti, corrisponde spesso un percorso scolastico segnato da noia e incomprensione. Maximiliano, che in classe insieme ai suoi coetanei si annoiava, ha iniziato da autodidatta ad accumulare nozioni di ogni genere: a 3 anni già conosceva a memoria le capitali di 90 Stati. Il suo livello di istruzione e di cultura fuori dal normale ha ben presto portato la sua sete di conoscenza in settori ancora inesplorati, come quello della medicina, che lo ha poi fatto definitivamente innamorare. Le lezioni del prof. Arellano sono ormai diventate leggenda, non tanto per l’aspetto anagrafico del docente, ma per la grande completezza e accuratezza con cui vengono trattati temi ostici come l’anatomia cardiovascolare, il diabete e l’osteoporosi.

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