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29 dicembre 2006

Cambia la maturità

«Vogliamo una scuola seria, credibile, autorevole, che faccia andare a testa alta i nostri studenti in Italia e in Europa. Grazie al Parlamento un pri«Vogliamo una scuola seria, credibile, autorevole, che faccia andare a testa alta i nostri studenti in Italia e in Europa. Grazie al Parlamento un primo passo lo abbiamo fatto oggi: questo è un sì che restituisce alla scuola un esame di Stato credibile di fronte all’Università e al mondo del lavoro», è il commento con cui il ministro Fioroni ha salutato l’approvazione in via definitiva della Camera al disegno di legge sul nuovo esame di maturità.
Vediamo cosa cambia nel dettaglio: tornano i membri esterni all’interno delle Commissioni, così come lo scrutinio finale. Arriva la possibilità di conferire premi ai migliori e la votazione con 100 centesimi e lode. Con le nuove regole, l’esame di Stato diventa più impegnativo. Innanzitutto perchè le commissioni chiamate a giudicare gli studenti non saranno più composte dai soli insegnanti di classe. Il d.d.l. Fioroni, infatti, sceglie la strada delle commissioni miste, composte da un massimo di sei insegnanti, la metà dei quali esterni, più un presidente, anch’esso esterno, al quale potranno essere affidate non più di due classi.
Per l’ammissione all’esame torna lo scrutinio finale. Chi non lo supera dovrà ripetere l’anno. Ulteriore stretta a partire dall’anno scolastico 2008-2009, quando la riforma entrerà a pieno regime e per accedere alla maturità bisognerà anche essersi messi in regola con i debiti accumulati negli anni di studio. Diminuisce il peso dei crediti scolastici, che incideranno per un massimo di 25 punti. Oggetto dell’esame saranno, oltre i tre soliti scritti più l’orale finale, le basi culturali generali dei candidati nonché le loro capacità critiche.
Tra le novità contenute nel disegno di legge, anche i premi di eccellenza per gli studenti (con un finanziamento di 5 milioni di euro) finalizzati al proseguimento degli studi e i percorsi di orientamento nell’ultimo anno di studio, per permettere agli studenti di scegliere con maggiore consapevolezza il corso di laurea.

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