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12 dicembre 2006

Il guanto virtuale

Il dott. Giuseppe Placidi ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche della Facoltà di Medicina dell’Universit&Il dott. Giuseppe Placidi ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha ideato un guanto virtuale per la teleriabilitazione, basato sull’uso di telecamere collegate ad un calcolatore ed algoritmi per il riconoscimento di oggetti e di analisi numerica. La tecnica assolutamente innovativa consente di sostituire un guanto fisico tradizionale con un sistema di misura dei movimenti basato sull’acquisizione e elaborazioni di immagini. “Le forze in questo caso – spiega il dott. Placidi – sono esercitate e misurate, per via indiretta, grazie alla misura delle deformazioni impresse su oggetti elastici fatti impugnare al paziente: le entità delle deformazioni sull’oggetto vengono misurate sempre dagli stessi algoritmi e le forze esercitate calcolate in base ad esse”. I sistemi per la riabilitazione attualmente esistenti in commercio sono costituiti da guanti complessi, pesanti ed ingombranti, basati su sensori e pistoni che servono a misurare ed imprimere forza alle dita. Nonostante gli indubbi vantaggi nel loro uso, complessità, pesantezza, ingombro e costo ne riducono notevolmente l’impiego. Il nuovo sistema proposto dal dott. Placidi consente di superare tutti gli svantaggi delle soluzioni meccaniche e si distingue per la semplicità di realizzazione, basso costo e, soprattutto, per la sua generalità. Le frequenti disabilità della mano, possibili conseguenze di ictus cerebrali o di interventi chirurgici, motivano l’esecuzione di una efficace terapia riabilitativa a distanza con evidenti ricadute sociali positive in termini di efficacia e di semplicità esecutiva rispetto ad una riabilitazione tradizionale che verrebbe sostituita così da questo sistema fisioterapico basato anche sulla realtà virtuale. La nuova metodologia potrà essere adoperata inoltre per ambedue le mani, con qualsiasi grado di infermità oltre che per la riabilitazione di gomito, ginocchio, anca, etc, sfruttando lo stesso principio logico. “La ricerca condotta dal dott. Giuseppe Placidi – afferma il Magnifico Rettore Prof. Ferdinando di Orio – è di notevole valore e lo testimonia il fatto che sarà pubblicata sul prossimo numero della prestigiosa rivista scientifica “Computers in Biology and Medicine” della casa editrice internazionale Elsevier. La nuova tecnica riabilitativa – prosegue il Rettore – ha già suscitato un grande interesse nel mondo Scientifico internazionale e sono numerose le proposte, provenienti anche dagli Stati Uniti, per collaborare alla realizzazione di un prototipo.

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