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5 dicembre 2006

La vita e il mare

Mentre giunge alla sua conclusione il ciclo di conferenze “ La Vita e il Mare: passato e presente” che intende approfondire il ruolo e l&rMentre giunge alla sua conclusione il ciclo di conferenze “ La Vita e il Mare: passato e presente” che intende approfondire il ruolo e l’importanza del mare e dei suoi abitanti nel ciclo della vita sulla Terra, al Foro Boario di Modena prosegue con grande una grande affluenza di pubblico, quasi 5000 visitatori, tra i quali un migliaio di studenti, la mostra “Meraviglie dal mare: origine ed evoluzione dei pesci”, organizzato dal Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Un quarto, conclusivo, appuntamento è in programma mercoledì 6 dicembre 2006 alle ore 21.00 alla Sala Riunioni Legacoop (Viale Fabriani, 120) a Modena, dove ad intrattenere i presenti sarà il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che presenterà “Il mondo sconosciuto dei mari tropicali: le scogliere coralline”. “Attualmente non c’é opuscolo pubblicitario di agenzie di viaggio – afferma il prof. Antonio Russo Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – che non reclamizzi vacanze di sogno alle innumerevoli isole coralline sparse nell’immensità dei mari tropicali. Ma se queste isole coralline possono evocare paradisi esotici, non va dimenticato che esse costituiscono anche fenomeni naturali che hanno contribuito e contribuiscono tutt’oggi a modellare la superficie terrestre. Come mai vi è da parte dei paleontologi e dei geologi un interesse così forte per questo ecosistema che affonda le sue radici ai primordi della storia biologica della Terra? Le scogliere coralline attuali, essendo costruite da organismi ancora vivi, costituiscono laboratori naturali per lo studio dell’ecologia delle comunità bentoniche marine, mentre quelle fossili sono dei veri e propri “serbatoi” di informazioni paleontologiche. Inoltre queste ultime contengono molto spesso riserve di petrolio e gas naturali enormi, se paragonate ad altri tipi di depositi sedimentari. Infine,il fatto che un animale così piccolo e semplice come il polipo corallino sia in grado di costure edifici così giganteschi e durevoli nel tempo costituisce uno dei miracoli della natura”. Gli incontri, resi possibili grazie ai contributi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, della CNA, della Ascom-Confcommercio, di Legacoop Modena e di Abitcoop, che hanno accolto l’idea di proporre conferenze a carattere itinerante, saranno tutte quante ospitate presso le sedi dei sostenitori. “La decisione di organizzare questi appuntamenti scientifici fuori dai santuari culturali – spiega il prof. Antonio Russo Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico – muove dalla precisa volontà di far partecipi dei saperi e delle ricerche accademici tutta quanta la comunità. La cultura per identificarsi col progresso deve diventare un fatto quanto più condiviso e noi come Ateneo intendiamo essere i primi ad impegnarci attorno a questo preciso obiettivo, perché avvertiamo la responsabilità morale e civile di promuovere la diffusione delle conoscenze. Per questo ringraziamo in maniera convinta quanti ci hanno sostenuto ed incoraggiato, assicurandoci il loro contributo”.

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