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5 dicembre 2006

L’Università di Bologna assieme a Libera, contro tutte le mafie

Sono i giovani il futuro di un Paese. E solo e soltanto attraverso l’educazione dei giovani alla legalità, un Paese può avere un fSono i giovani il futuro di un Paese. E solo e soltanto attraverso l’educazione dei giovani alla legalità, un Paese può avere un futuro privo di mafie. Dagli studenti, dalle università, può nascere uno Stato diverso. E l’accordo di collaborazione tra l’Università di Bologna e l’associazione “Libera” di Don Ciotti, è un messaggio forte e importante di impegno, da parte dell’ateneo, ad approfondire e consolidare la cultura della legalità. Proprio oggi, il rettore Pier Ugo Calzolari assieme al sottosegretario Dalla Chiesa, hanno stretto un patto con Luigi Ciotti. Un accordo che mira a coinvolgere tutti. Docenti e rappresentanze studentesche dell’ateneo di Bologna, collaboreranno a braccetto per la realizzazione di seminari, giornate di approfondimento, magari nuovi programmi d’esame e nuovi Master, che formino ed educhino i giovani a non arrendersi alle mafie. In che modo? Diffondendo e promuovendo a loro volta valori etici, valori di legalità nella società contemporanea, stretta nella morsa dell’individualismo, di un conformismo nella trasgressione, in cui sguazza indisturbata l’illegalità, ovvero il seme di tutte le mafie. I poteri forti, la classe politica italiana, sembrano ormai formare un’elitè sempre più distante dal Paese reale. Litigano, si azzuffano, sbraitano per la poltrona migliore. Aizzano il popolo con slogan populistici per pura brama di potere, ma finora nessuna coalizione ha mai avuto il coraggio o la voglia di porre come primo punto di un programma, la lotta senza quartiere a tutte le mafie. Ma in modo concreto. Uno Stato e basta. Nessuno Stato parallelo. Nessun Sistema. Mai più mafia. Solo in questo modo ha senso davvero parlare di libertà. Per questo, almeno dalle Università, si può dare un contributo forte alla libertà di tutti. L’Università di Bologna, dopo l’Università di Torino che ha già sottoscritto un patto con “Libera”, vuole così lanciare un messaggio a tutti gli altri atenei italiani, quello di unirsi, assieme a Don Ciotti, per diffondere ovunque, partendo dai giovani, tanti semi di legalità nella nostra cultura.

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