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27 dicembre 2006

Parthenope: gli studenti protestano contro il Comune

Lo scorso 30 novembre, davanti la nuova sede del Comune di Napoli in via Verdi, un nutrito gruppo di studenti dell’Università degli StudiLo scorso 30 novembre, davanti la nuova sede del Comune di Napoli in via Verdi, un nutrito gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, capeggiati dai rappresentanti del Consiglio degli Studenti, ha inscenato un sit-in di protesta contro l’attuale politica universitaria portata avanti dalla Giunta Iervolino. Una serie di interventi che, a detta degli studenti, vedrebbero la totale esclusione dell’ex Istituto Universitario Navale da ogni progetto di riqualificazione di strutture o aree da anni abbandonate a se stesse. In particolar modo ricordiamo: l’esclusione, ad oggi, dell’Università Parthenope dal progetto “Città dei Giovani” (vd. delibere di giunta n°2434 del 22/06/05 e n° 1685 del 21/05/05); la mancata assegnazione di spazi nel parco dei Quartieri Spagnoli; il mancato rispetto del protocollo d’intesa inerente l’assegnazione del suolo per la costruzione della nuova sede della Facoltà di Scienze Motorie a Bagnoli; l’assenza di una legge comunale sulla defiscalizzazione dell’I.C.I. per chi decide di affittare regolarmente le case agli studenti. «La nostra Università – si legge nella lettera consegnata al presidente del Consiglio comunale di Napoli dai rappresentanti del Consiglio degli Studenti – è stanca di ricevere scarsa attenzione anche per quei problemi che non richiedono grossi esborsi economici ma solo un po’ di buona volontà. Tre anni fa un nostro compagno, Claudio Tagliatatela, veniva ucciso per rapina a Napoli e il sindaco Iervolino ci promise che la città sarebbe migliorata, sarebbe uscita da questo momento di emergenza utilizzando i centri di cultura come ostacolo alla malavita organizzata. Fino ad ora, purtroppo, nulla di tutto ciò è stato realizzato. Le risorse pubbliche non possono più essere assegnate attraverso logiche lobbistiche e clientelari. Finanziare i centri di produzione culturale significa finanziare lo sviluppo della società. Questi finanziamenti non possono più essere usati come rimborso spese da attribuire a chi meglio conduce le campagne elettorali. Noi, come studenti e come cittadini, ci rifiutiamo di continuare ad essere oggetto di una disparità di trattamento rispetto agli altri nostri colleghi campani; ragazzi che pur pagando le nostre stesse tasse, usufruiscono di molti più servizi. La cosa imbarazzante è che, di fronte a tutto questo, anche le istituzioni non danno nessun segnale. Abbiamo bisogno di risposte, ne abbiamo bisogno subito perché le nostre istanze non siano ancora una volta dimenticate». Al termine della manifestazione, una delegazione di studenti è stata ricevuta in Comune. Siamo in attesa che, i rappresentanti del Consiglio degli Studenti, ci comunichino l’esito dell’incontro avvenuto con alcuni esponenti della Giunta Comunale. Andrea Bianco

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