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5 dicembre 2006

Preparazione universitaria: meglio studiare con amici

Non fatevi abbindolare dai vari istituti che promettono di far fare agli studenti esami a raffica. Inutile dire che è sempre meglio, per chi può, andaNon fatevi abbindolare dai vari istituti che promettono di far fare agli studenti esami a raffica. Inutile dire che è sempre meglio, per chi può, andare dal proprio professore con molta umiltà e chiedere a lui alcune spiegazioni su esami che risultano difficili. Il consiglio, che ogni matricola universitaria dovrebbe ascoltare, è quello di frequentare, ma se non può almeno andare all’orario di ricevimento del professore o della professoressa, in caso anche di chi ne fa le veci. Chiedere a loro è meglio, se gli istituti per il recupero esami chiedono cifre non indifferenti, per un esame sono arrivati a chiedere anche mille euro, per non parlare della consulenza per la tesi di laurea, seimila euro! Col rischio di vedere sia l’esame che la tesi anche allontanarsi. Troppi tutors sono inesperti, mancano di quel background di critica e di tante nozioni che un professore o una professoressa universitaria dovrebbe avere. Dunque, invece di spendere soldi per arricchire questi istituti, sarebbe meglio studiare con degli amici, magari che sono anche più bravi, o che hanno gli appunti, perché hanno frequentato dall’inizio il corso. Molte volte se si cade nella trappola di questi istituti si rimane solo delusi. Anche perché i tutors possono essere presenti solo poche volte a settimana, non garantiscono la continuità didattica, che serve per affrontare serenamente un esame. Si sa che quando si tratta di esami come quelli di medicina e giurisprudenza ci vuole molto più che un tutor di Universitaria, Cepu, Cns, Forum, e quant’altro e soprattutto ci vuole metodo di studio. Ogni giorno si dovrebbe ripetere la materia, ma non limitarsi solo al nozionismo, entrare veramente in contatto con la materia. Cercare, dunque, di fare proprio l’esame. Con la riforma universitaria molti esami si sono alleggeriti, quindi, la mole che moltissimi del vecchio ordinamento hanno dovuto affrontare si è ridotta notevolmente. Rimane per tutti l’obbligo di frequenza del corso del proprio docente, che resta, anche se con dei limiti alcune volte, il metodo migliore per conoscere l’esame da affrontare. Frequentando molte sedi di questi istituti ci si accorge che molti ragazzi hanno solo bisogno di poter confrontarsi con qualcuno sull’argomento d’esame, che sono tutti capaci di affrontare l’esame senza problemi e anche senza aiuto di tutors.

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