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27 dicembre 2006

Pubblicata su Neuroscience un’importante ricerca della Sapienza di Roma

Una ricerca del professor Salvatore Maria Aglioti, condotta a Roma presso la Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Psicologia dell’UniversUna ricerca del professor Salvatore Maria Aglioti, condotta a Roma presso la Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza e a cui hanno partecipato anche Cosimo Urgesi, Matteo Candidi e Silvio Ionta, ha dimostrato finalmente come il cervello operi una dissociazione tra la percezione dell’identità di un corpo e l’azione che esso compie. A occuparsi delle due diverse situazioni sono due parti fisicamente ben distinte del cervello: l’Extrastriate Body Area (EBA) si occupa dell’individualità del corpo, mentre la Corteccia Premotoria Ventrale (cPMv) si occupa di ciò che il corpo sta facendo. Questa dissociazione spiegherebbe alcuni comportamenti patologici conseguenti a malattie psicosomatiche, quali l’anoressia o i disturbi della personalità, per cui si ha una percezione totalmente diversa del proprio corpo, rispetto a quella che è la realtà. Il risultato è stato ottenuto evidenziando che a uno stesso stimolo visivo raffigurante un corpo umano in azione il cervello attua questi due tipi di codificazione diversi, tramite la tecnica non invasiva della stimolazione magnetica transcranica (TMS) ripetitiva, capace di indurre, transitoriamente, una “lesione virtuale”. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Nature Neuroscience” e potrà aiutare a preparare piani riabilitativi più efficaci per le patologie psicologiche e neurologiche di cui sopra.

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