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18 dicembre 2006

Trento: la minaccia della Finanziaria non blocca lo sviluppo dell’Ateneo

L’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo per il 2006 è stata quasi interamente dedicata alla discussione e approvazione d
L’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo per il 2006 è stata quasi interamente dedicata alla discussione e approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2007. Un atto dovuto, che però offre anche l’opportunità di analizzare nel dettaglio la situazione finanziaria dell’Ateneo, anche alla luce delle note difficoltà dovute ai tagli annunciati a livello nazionale.
Un Ateneo in buona salute che, attraverso un’oculata politica di destinazione dei fondi disponibili, sa garantire didattica, ricerca e servizi di qualità e assicurare lo sviluppo dei progetti messi in cantiere. Questa è la fotografia fatta dal bilancio di previsione che, nonostante le incertezze e i problemi legati all’approvazione della Finanziaria, conferma una situazione sostanzialmente positiva. Il bilancio è stato chiuso in pareggio tra entrate e uscite sulla cifra di 208.919.073 euro. Le entrate dallo Stato, che per lo scorso anno erano di 73,7 milioni di euro, nel 2007 si ridurranno a 71, 5 milioni di euro. I tagli sono stati distribuiti tra le varie voci di bilancio, evitando di penalizzare eccessivamente la gestione delle attività in corso e lo sviluppo di nuove iniziative.
Proprio per questo motivo è stato concesso un aumento nei settori di punta, strategici per il rilancio dell’Ateneo, come i dottorati di ricerca – che vedono un finanziamento per il 2007 pari a circa 4 milioni di euro – e le risorse umane, su cui deve poter contare la struttura didattica e la macchina amministrativa. Le spese per il personale docente e ricercatore passano da 40,2 milioni di euro nel 2006 a 44,1 milioni di euro nel 2007, con un incremento del 9,9%. Anche il costo del personale tecnico amministrativo passa da 23,7 milioni di euro a 25,9 milioni di euro, con un incremento del 8,9%.
In aumento del 3,8% anche gli stanziamenti per il sistema bibliotecario, vero fiore all’occhiello dei servizi in Ateneo, che pone l’Università di Trento al terzo posto in Italia per gli investimenti in questo settore. Per tutte le altre aree gestionali è stata, invece, prevista una riduzione generale delle spese di funzionamento per far fronte ad una contrazione delle risorse disponibili e per la necessità di trasferire allo Stato una parte consistente delle risorse, in base a quanto previsto dal decreto legge Bersani.
Pur rimanendo alto il contributo da parte dello Stato (52,77%), l’Ateneo sta perseguendo una politica di consolidamento delle voci finanziarie alternative, come, ad esempio, i finanziamenti da parte di altri enti (Fondazione Caritro, CNR…) e i contratti di ricerca europei che vedono Trento tra le prime università italiane per capacità attrattiva della ricerca (ben il 7,02% dl totale).
Con un budget di 48,7 milioni di euro rimane alto lo stanziamento anche per il programma edilizio (coperto interamente dai fondi della Provincia autonoma di Trento) per ultimare i progetti avviati per la realizzazione delle nuove sedi delle facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze, per il restauro della Facoltà di Sociologia e di fabbricati destinati alle nuove iniziative a Rovereto (Damiano Chiesa, Palazzo Fedrigotti) e avviare nuove iniziative di ampio respiro come la nuova Biblioteca che sarà progettata sull’area del piazzale Sanseverino da un gruppo di architetti coordinati dal Mario Botta.
Per quanto riguarda le altre voci a bilancio nel dettaglio, le spese per la gestione delle sedi operative (affitti, manutenzioni, pulizie e utenze) ammontano a 7,5 milioni di euro, quelle per la gestione dei sistemi informatici a 1,2 milioni di euro, mentre per gli interventi a favore degli studenti e laureati sono stati stanziati 3,1 milioni di euro per finanziare borse di studio, mobilità, attività sportive e altre iniziative.
Per quanto riguarda l’internazionalizzazione, che distingue Trento in modo peculiare tra gli atenei italiani, è previsto in 1,1 milione di euro, mentre le iniziative di orientamento e comunicazione comporteranno un onere di circa 800 mila euro.
La fine del 2006 vede l’Ateneo confermare un andamento generalmente positivo, con buoni elementi di forza su cui puntare per il futuro. Il rettore Davide Bassi ha accompagnato, come previsto dallo Statuto, la presentazione del bilancio di previsione con una relazione sullo stato dell’Ateneo e sulle iniziative intraprese e con una riflessione generale sul contesto universitario italiano in cui l’Ateneo è chiamato a muoversi. La relazione sarà discussa dal Consiglio di Amministrazione nel prossimo mese di gennaio.

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