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30 dicembre 2006

Udine: passaggi più complessi

Il passaggio al nuovo corso di laurea quinquennale a ciclo unico della Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo friulano ha destato non poche

Il passaggio al nuovo corso di laurea quinquennale a ciclo unico della Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo friulano ha destato non poche perplessità e numerosi dubbi tra gli studenti. L’incontro tra amministrazione universitaria, corpo docente e studenti, che si è avuto nel giugno scorso, è servito a poco o niente non riuscendo a fugare i tanti punti interrogativi. Nel tentativo di rendere più chiara la situazione è intervenuta una delucidazione, a mezzo posta elettronica, firmata congiuntamente dal Preside di facoltà di Giurisprudenza, la professoressa D’Addezio, e dal Presidente della Commissione didattica professor Castellano. Secondo il documento gli studenti già iscritti ai corsi attivati dalla Facoltà di Giurisprudenza di Udine, a seguito dell’entrata in vigore del Corso di laurea a ciclo unico in Giurisprudenza, possono transitare su richiesta al nuovo Corso di laurea quinquennale a ciclo unico. “La Facoltà di Giurisprudenza ha attivato tutti e cinque gli anni del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza per favorire la più ampia possibilità di scelta dello studente circa l’opzione dagli ordinamenti vigenti (Scienze Giuridiche e Giurisprudenza) al nuovo ordinamento. A tal fine la Facoltà di Giurisprudenza ha predisposto dei meccanismi di conversione con i criteri per il riconoscimento dei crediti. In ragione dell’assenza di automaticità, si invitano gli studenti interessati a rivolgersi ai Tutor per un approfondimento sul proprio individuale curriculum effettivamente percorso.” Il nodo centrale è rappresentato dal complesso meccanismo di riconoscimento della carriera pregressa che ha portato i due relatori a consigliare vivamente l’iscrizione solo dopo la sessione autunnale. Il motivo è presto detto: non essendoci automaticità di conversione dei crediti formativi, ogni carriera pregressa necessita di specifica e personale valutazione. Tutto ciò sta causando un dilatamento eccessivo dei tempi di attesa per il pronunciamento ufficiale da parte della Commissione. Tutor e corpo docente si sono dimostrati assai disponibili con gli studenti ma resta, e si rafforza, il problema di un’attesa troppo lunga e snervante per chi, nei modi e tempi dovuti, ha fatto regolare domanda e sta ancora aspettando ufficiale risposta.

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