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11 dicembre 2006

Una luce sui Media: è nata la rivista “aideM”

Ormai tutto è comunicazione. Per strada, in auto, al cinema, in casa propria davanti al televisore, in aula, dovunque siamo sollecitati da messaggi
Ormai tutto è comunicazione. Per strada, in auto, al cinema, in casa propria davanti al televisore, in aula, dovunque siamo sollecitati da messaggi che ci rendono partecipi del continuo e proficuo scambio di idee tra esseri umani. Troppo spesso, però, sembriamo dimenticarci delle possibili deformazioni cui la realtà da noi percepita potrebbe essere sottoposta dai mezzi di comunicazione di massa. E “aideM”, una nuova rivista trimestrale di critica della comunicazione diretta dall’europarlamentare Giulietto Chiesa, si propone di scandagliare a fondo il mondo della comunicazione alla luce delle strategie che essa adotta nella società odierna. “Il nome della rivista parla chiaro: noi pensiamo che i media debbano essere accuratamente guardati dal rovescio, all’incontrario, dall’interno”, scrive nel suo primo editoriale il direttore di “aideM”, convinto che “non sono i media a rispecchiare la società”, ma “è quest’ultima ad essersi piegata alla logica spettacolarizzatrice della tv”. “Sui media non si media”, questo è il titolo del primo numero della rivista, che si è occupato per il suo debutto editoriale della riforma di legge del settore radio-televisivo presentata dal ministro Paolo Gentiloni: “Riforma tv, troppo buoni con Berlusconi?” è la domanda di fondo che i redattori di “aideM” hanno posto ai propri lettori. Particolarmente interessante anche l’articolo scritto da Paola Manduca su “L’etere conteso. Storia delle riforme tv”. Non manca inoltre un’analisi della strategia di comunicazione adottata, in questi primi mesi di governo, dall’esecutivo guidato da Romano Prodi: e pensare che è proprio di qualche giorno fa la notizia che anche lo zoccolo duro del Nord-ovest operaio ha cominciato a manifestare perplessità (con tanto di fischi) nei confronti dei leader sindacali, accusati di essere troppo accondiscendenti verso la maggioranza di centro-sinistra. Di questo se ne occupa Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica, nell’articolo “Il fattore C. La comunicazione del governo alla prova dei sei mesi”. Di certo non mancheranno occasioni di discussione. O meglio, di “comunicazione”.

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