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30 dicembre 2006

Università: lo studio del clima

Le Università stanno iniziando a studiare anche il fenomeno del clima e i risultati sono molto simili alle conclusioni già fatt

Le Università stanno iniziando a studiare anche il fenomeno del clima e i risultati sono molto simili alle conclusioni già fatte da altri ricercatori e cioè il clima si sta modificando in maniera repentina, quindi il corpo umano e un po’ tutti gli esseri viventi, hanno poco tempo per potersi ambientare. Ricordiamoci che dopo le ultime rilevazioni, ai poli si è arrivati addirittura alla conclusione che i ghiacciai si scioglieranno entro il 2040, ma un’altra notizia molto bizzarra può essere anche che gli orsi bianchi sono stati avvistati vicino i piccoli centri abitati situati nell’estrema Siberia e con precisione nella regione della Chukotka, in quanto si sono spostati proprio a causa dei cambiamenti che si stanno verificando in queste zone; infatti si avvicinano sempre più ai centri abitati per riuscire a sfamare i piccoli perché gli iceberg si staccano con più velocità, quindi sono meno sicuri e questi orsi sono costretti a fare lunghi percorsi per la sopravvivenza!
Nel mondo si sono sempre verificati i cambiamenti climatici; ricordiamo l’era glaciale che portò alla glaciazione praticamente di tutto il pianeta terra, ma questo avveniva in maniera naturale così che gli esseri viventi ne risentivano in maniera molto ridotta.
La gravità della situazione odierna è che il cambiamento del clima sta avvenendo a causa del surriscaldamento del pianeta terra; perché con la presenza dei gas serra si ha più energia in gioco così da creare sbalzi climatici non indifferenti e anche catastrofi naturali più frequenti.
Si sta avendo un attivo interessamento da parte delle università e quindi una maggiore sensibilità al problema che sta incombendo sul nostro pianeta e soprattutto la consapevolezza anche di alcuni stati mondiali, come gli Stati Uniti d’America che prima non rendendosi conto della gravità non firmò il trattato di Kioto, ma ora è stata costretta ad ammettere che realmente ci sono in gioco dei cambiamenti molto seri e quindi bisogna intervenire per il domani.
Il trattato di Kioto è un impegno che si sono assunti quei paesi che hanno percepito la gravità della situazione climatica e hanno firmato il documento che stabilisce minore diffusione di anidride carbonica nell’aria. Purtroppo le nazioni firmatarie non si stanno impegnando adeguatamente tanto che si può definire come un impegno formale.

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