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1 dicembre 2006

Verona: “Città universitaria: dagli slogans alla realtà”

Sono sempre più numerosi i ragazzi che in Italia ogni anno decidono di trasferirsi per poter frequentare il corso di laurea desiderato. Un

Sono sempre più numerosi i ragazzi che in Italia ogni anno decidono di trasferirsi per poter frequentare il corso di laurea desiderato. Un popolo in movimento, quello dei “fuori sede”, che vive a stretto contatto con i servizi presenti nel territorio riservati agli studenti come i collegi e le residenze universitarie pubbliche e private.

Da sempre sensibile al rapporto con la città e attenta ai bisogni degli studenti, l’Università degli Studi di Verona ha sottoscritto questa mattina a Palazzo Giuliari un’importante convenzione quadro con i collegi e le residenze universitarie finalizzata a fornire un concreto contributo per lo sviluppo e il completamento della formazione accademica e professionale degli studenti.

Il testo dell’accordo è stato approvato il 17 ottobre dall’Università di Verona ed è stato firmato nel corso della conferenza stampa di presentazione, da Alessandro Mazzucco, rettore dell’ateneo scaligero e dai responsabili dei collegi e delle residenze universitarie: il professor Cristiano Ciappei, per la Fondazione Residenze Universitarie Internazionali, Don Carlo Lievore, per l’ Istituto Salesiano “Don Bosco”- residenza universitaria e il dottor Francesco Massagrande per il collegio universitario “Don Nicola Mazza”. Tra i firmatari anche il direttore generale dell’Esu Ardsu Giuseppe Canteri.
Presente alla conferenza stampa anche Guido Avezzù, presidente della Commissione per la didattica dell’Università di Verona.

La convenzione propone un modello d’avanguardia nel panorama nazionale per la sua capacità di creare una rete virtuosa tra pubblico e privato a beneficio della comunità studentesca. L’ateneo veronese e l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio potranno così interagire con enti privati impegnati ad offrire servizi residenziali e formativi per studenti universitari.

Gli ambiti di svolgimento della collaborazione sono tre:
• Orientamento: si propone di sviluppare iniziative di orientamento universitario in ingresso, in itinere e in uscita per gli studenti dei collegi e delle residenze iscritti all’università;
• Cultura: saranno condivise e sviluppate iniziative finalizzate all’approfondimento di tematiche di comune interesse e all’ampliamento degli orizzonti culturali degli studenti, con l’obiettivo di creare un tessuto di iniziative culturali di natura non curricolare e trasversale sia su tematiche di grande attualità che su precise specialistiche;
• Formazione; verrà agevolata la realizzazione, nei collegi e nelle residenze, di specifici corsi complementari, curati da docenti dell’ateneo, accreditabili come attività formative universitarie a libera scelta dello studente.

E’ previsto anche un sistema di valutazione delle attività avviate mediante l’istituzione di un apposito Comitato di coordinamento, responsabile della qualità scientifica ed organizzativa degli eventi.

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