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26 gennaio 2007

A Firenze il master in Mediazione dei conflitti

Nella nostra società multiculturale ed in continua evoluzione sono molti gli scontri territoriali, etnici e religiosi che richiedono competenzeNella nostra società multiculturale ed in continua evoluzione sono molti gli scontri territoriali, etnici e religiosi che richiedono competenze sempre più specifiche per essere affrontati e, possibilmente, risolti. Il mediatore interculturale diventa, in queste situazioni di conflitto, una figura sempre più ricercata, capace di comprendere la natura e le dinamiche dei conflitti che si sviluppano in seno alla nostra società.
Per questi motivi l’Università degli Studi di Firenze ha attivato un corso di studio altamente innovativo ed unico in Europa: il master di primo livello in “Mediazione dei conflitti sociali ed interculturali”. Il progetto dell’ateneo fiorentino – ha spiegato Giovanna Ceccatelli Gurrieri, coordinatrice del master – “nasce al termine di un’esperienza triennale acquisita con il Modulo Professionalizzante sulla Mediazione Sociale ed Interculturale durante la quale l’Università ha potuto maturare una serie di competenze specifiche nella risoluzione dei conflitti della società contemporanea”. Saranno due le figure professionali che il master preparerà: il Mediatore dei conflitti sociali e identitari – che si occuperà della prevenzione, soluzione e trasformazione dei cosiddetti conflitti “orizzontali” – ed il Facilitatore dei rapporti tra istituzioni e società civile per la prevenzione e soluzione dei conflitti “verticali” tra cittadini e pubbliche amministrazioni.
Al corso, che inizierà il prossimo 3 marzo 2007 e avrà una durata di dieci mesi, saranno ammessi trenta partecipanti, selezionati attraverso un’apposita prova. Il percorso didattico prevede lezioni in aula ed a distanza, studio di casi concreti, giochi di ruolo e lavori di gruppo. Al termine del master sono previsti stages della durata di 120 ore sia in Italia che all’estero.

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