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8 gennaio 2007

A Rebibbia lezioni via webcam per i detenuti

I trentasei carcerati della sezione universitaria del carcere di Rebibbia da oggi potranno seguire le lezioni e conseguire la laurea, come qualsiasi aI trentasei carcerati della sezione universitaria del carcere di Rebibbia da oggi potranno seguire le lezioni e conseguire la laurea, come qualsiasi altro studente. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Tor Vergata, il garante dei detenuti e il direttore del carcere, persegue l’obiettivo di favorire la rieducazione e il completo reinserimento sociale dei carcerati, grazie alla possibilità di iniziare o proseguire un percorso di studi. Oltre all’ opportunità di seguire le lezioni via web, i detenuti avranno anche diritto ad interagire una volta a settimana con i propri docenti, attraverso un’ auletta appositamente attrezzata. Non solo parole ma fatti: il protocollo d’intesa per l’approvazione del progetto è già stato siglato dal Garante per i detenuti della Regione Angiolo Marroni, dal rettore di Tor Vergata Finazzi Agrò, dal direttore del carcere romano Carmelo Cantone e dal commissario straordinario di Laziodisu Ornella Guglielmino. Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Fastweb, che ha messo a disposizione gli strumenti per garantire la formazione a distanza. In questo modo i detenuti non dovranno lasciare le carceri e i sistemi di sicurezza verranno rispettati. D’altra parte i docenti potranno incontrare virtualmente i loro allievi “rinchiusi” senza doversi recare a Rebibbia. Il costo complessivo del progetto è di 300 mila euro, comprensivo anche dei libri e di tutti gli strumenti necessari allo studio. Per il momento sono state coinvolte nell’iniziativa le facoltà di economia, giurisprudenza e lettere che stanno organizzando al loro interno un centro servizi con apparecchiature in grado di riprendere le lezioni e aule multimediali per garantire la comunicazione tra docente ed allievi. Allo stesso modo anche il carcere di Rebibbia si sta attrezzando, predisponendo un’ aula apposita per le videoconferenze e le attività di tutoraggio.

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