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18 gennaio 2007

A Torino l’Università contesta Padoa-Schioppa

Il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, si è recato ieri a Torino invitato dal Centro studi sul federalismo per una lettura dedi

Il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, si è recato ieri a Torino invitato dal Centro studi sul federalismo per una lettura dedicata ad Altiero Spinelli, precursore dell’europeismo, ed è stato fortemente contestato da un gruppo di giovani con bandiere dei Cub (confederazione unitaria di base) che mostravano uno striscione con la scritta “No ai tagli all’istruzione giù le mani dalle pensioni”.
Entrati nel cortile del rettorato insieme ai ragazzi dei Centri sociali, facendo scoppiare petardi e gridando lo slogan: “Padoa-Schioppa Ministro dei padroni, giù le mani dalle pensioni”, i giovani non hanno impedito al Ministro di portare a termine la sua lezione, egli è infatti entrato da un altro ingresso ed un cordone di agenti ha impedito l’ accesso all’ Aula Magna ai dimostranti.
Il Ministro al termine della lettura ha affrontato anche il tema della gestione delle Università quando il rettore, Ezio Pellizzetti, gli ha chiesto chiarimenti riguardanti una sua affermazione, fatta qualche giorno fa, in un intervento sul Corsera per rilanciare la battaglia contro i privilegi ormai sedimentati nel nostro Paese. Il Ministro aveva fatto una breve lista di esempi da non imitare se davvero si vuole far ripartire la «macchina-italia»: i magistrati che fanno troppe vacanze, i professori universitari che insegnano poco e studiano ancora meno, i dipendenti pubblici che resistono ai cambiamenti (niente mobilità); i piloti che volano due giorni alla settimana.
“Ho fatto l’esempio del professore che gli studenti non trovano mai, che non pubblica nulla, che fa le ore minime indispensabili. Questo è un esempio di rendita”, ha poi aggiunto, “In ogni campo (compresa l’Università) esistono spazi per spendere meglio e per economizzare le risorse disponibili. E’ quello che penso e che farò fino a quando sarò Ministro. L’Università ha un enorme bisogno di risorse e dovrà trovarle anche al suo interno”.

I contestatori, intanto, hanno continuato all’esterno a distribuire volantini dal titolo “Padoa Schioppa: ministro dei sacrifici”, di cui non erano gli unici firmatari, ad aderire anche i Precari lavoratori e studenti, Rdb, Cobas, Rsu Università e Politecnico, Collettivo universitario autonomo e i Centri sociali torinesi.

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