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25 gennaio 2007

Ferrara: esplosioni cosmiche e lampi di raggi x per “i venerdì dell’universo”

Lampi di raggi X, buchi neri, supernove: saranno alcuni dei fenomeni cosmici
più affascinanti e misteriosi del Cosmo ad aprire i “Venerd&igraLampi di raggi X, buchi neri, supernove: saranno alcuni dei fenomeni cosmici
più affascinanti e misteriosi del Cosmo ad aprire i “Venerdì
dell’Universo”, tradizionale ciclo di incontri organizzati da Dipartimento
di Fisica dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,
Gruppo Astrofili Ferrari e Cooperativa Sociale Camelot.
Domani, venerdì 26 gennaio, alle ore 21 (Aula A. Drigo, Via Paradiso, 12)
inaugurerà l’edizione 2007 della rassegna il Prof. Filippo Frontera, con una
relazione sul “Rumore X cosmico”, tema sul quale il docente dell’Università
di Ferrara potrà raccontare la sua esperienza diretta. Il Prof. Frontera ha
infatti ricoperto il ruolo di responsabile di due dei cinque strumenti a
bordo del famoso satellite BeppoSAX, la cui attività, conclusasi nel 2002,
permise di individuare con maggiore precisione la direzione dei raggi gamma
e per la prima volta nel 1997 consentì di scoprire l’origine cosmologica di
tali eventi. E anche le affascinanti scoperte di recente pubblicate su
Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali,
saranno al centro dell’appuntamento di domani sera: “Lo studio cui ho preso
parte riguardava un lampo di raggi X captato nel febbraio dell’anno scorso
dal satellite SWIFT della NASA – spiega il Professor Frontera -. Già da
tempo si riteneva che i lampi di raggi gamma fossero generati dal collasso
di stelle di grande massa nel corso delle esplosioni stellari note come
supernove”. L’esplosione oggetto della ricerca si era verificata a 440
milioni di anni luce di distanza nella costellazione dell’Ariete e
apparteneva a quella tipologia di lampi gamma conosciuti come flash di raggi
X. “Si tratta di esplosioni meno luminose dei normali lampi di raggi gamma –
conclude Frontera -. La ricerca pubblicata su Nature ha confermato che essi
hanno la stessa origine dei lampi di raggi gamma: il collasso di una stella
in una supernova”.

Filippo Frontera è ordinario di Fisica Generale nella Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Ferrara. In precedenza, è stato ricercatore presso
l’Istituto di Tecnologie e Studio delle Radiazioni Extraterrestri (TESRE) di
Bologna, Istituto facente parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR). Sin dal conseguimento della Laurea, la sua attività scientifica è
stata condotta nell’ambito dell’Astronomia X. È stato tra i Project Leader
dell’esperimento PDS e del Gamma Ray Burst Monitor a bordo del satellite
BeppoSAX. Vincitore del premio Bruno Rossi 1998 dell’American Astronomical
Society per la scoperta di Afterglows di raggi X da parte di Gamma Ray
Bursts, rendendo possibile la misura della distanza dei GRB. È responsabile
del gruppo di astronomia X operativo presso il TESRE, è Co-I
dell’esperimento JEM-X del satellite INTEGRAL e responsabile dello sviluppo
di tecniche di focalizzazione di raggi X duri (> 10 keV) per applicazioni
astronomiche. È tra i vincitori del Premio Cartesio per la Scienza 2002
della Commissione Europea.

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