• Google+
  • Commenta
9 gennaio 2007

Francesco Forlani per il Seminario Internazionale sul Romanzo

Francesco Forlani, scrittore, saggista e direttore della rivista «Sud», sarà a Trento giovedì prossimo, 11 gennaio, per un iFrancesco Forlani, scrittore, saggista e direttore della rivista «Sud», sarà a Trento giovedì prossimo, 11 gennaio, per un incontro nell’ambito del Seminario Internazionale sul Romanzo promosso dal Dipartimento di Studi letterari, linguistici e filologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Il ciclo di seminari, partito a novembre e in programma fino a maggio, offre l’occasione di confrontarsi direttamente con alcuni tra gli scrittori contemporanei più autorevoli: da Antonio Moresco a Gianni Celati, da Ornela Vorpsi a Ingo Schulze. L’incontro con Francesco Forlani si terrà alle 15 la Facoltà di Lettere e Filosofia. Forlani interverrà sul tema “Autoreverse ovvero la storia è reversibile?” e si soffermerà soprattutto sul suo ultimo lavoro inedito: un romanzo che ha per protagonista indiretto Cesare Pavese. “Si sa di una storia quello che si conosce – commenta Forlani a proposito del suo ultimo romanzo – ma può accadere che una storia cambi, soprattutto quando chi la racconta acquisisce altre prospettive e materiali: dai diari di Massimo Mila, agli scambi di e-mail con personaggi della cultura americana, dai carteggi con diversi collaboratori di Pavese, agli incontri con chi dell’amicizia con il poeta non ne aveva mai fatto un cavallo di battaglia. La scrittura alla ricerca d’archivio, diventa così l’invenzione di un nuovo registro con cui tentare di darsi delle risposte. Cesare Pavese è il protagonista di questo mio romanzo-documento, ma un protagonista indiretto. Il narratore si dà come obiettivo quello di liberare l’opera del poeta dalla Vita (piuttosto dalla Morte) e dai biografi ufficiali che, assetati di maledizione, si sono accaniti sul corpo del poeta. L’unico modo per farlo è attraverso una donna: Constance Dowling, di cui si sa meno di quanto si possa e si debba sapere. C’è chi addirittura la fa morire prima del tempo…” Il progetto del Seminario Internazionale sul Romanzo, coordinato da Massimo Rizzante, prende le mosse dall’intensa attività di ricerca sviluppata nell’ambito del Dipartimento. Tema portante della prima edizione è il rapporto tra finzione e documento, ovvero la relazione all’interno di un romanzo tra immaginazione e memoria. Si parlerà della “sindrome di Schwob”, uno tra i fenomeni più significativi della narrativa recente, le cui origini tuttavia risalgono a epoche lontane. Un fenomeno al quale, per molti aspetti, si possono ascrivere opere di Alfonso Reyes, Jorge Luis Borges, Curzio Malaparte, Vladimir Nabokov, Enrique Vila-Matas, J.M. Coetzee e di numerosi altri scrittori del nostro tempo.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy