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10 gennaio 2007

Genova: giornata scientifica sui disturbi dell’ apprendimento

Il Polo “M.T.Bozzo” (gruppo di ricerca e di intervento sui disturbi del linguaggio e dell’apprendimento) del Dipartimento di Scienze Antropologiche
Il Polo “M.T.Bozzo” (gruppo di ricerca e di intervento sui disturbi del linguaggio e dell’apprendimento) del Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università di Genova, organizza per il 26 gennaio 2007, alle ore 8.45 presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Balbi 2, una giornata scientifica sui disturbi dell’apprendimento.
Interverranno membri e promotori del Polo e sono previste anche relazioni di esperti esterni tra cui: il Prof.Comoldi e la Prof.ssa De Beni del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova; la Prof.ssa Passolunghi del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trieste.
I Disturbi dell’Apprendimento costituiscono un gruppo disomogeneo di patologie dello sviluppo interessanti classicamente l’età scolare. Attualmente vengono identificati i disturbi di calcolo, lettura e scrittura e uno disturbo non specificato che comprende tutti e tre i disturbi indicati precedentemente.
I Disturbi dell’Apprendimento presentano una incidenza media (secondo i vari Autori) del 20% – 30% sulla popolazione scolastica, di questi la maggior parte sono secondari a svantaggio socio-culturale, almeno il 15%, e quindi suscettibili di prevenzione primaria di carattere socio-politico. Un ulteriore 10% dei Disturbi dell’Apprendimento è di carattere benigno e comprende i ritardi semplici di letto-scrittura in cui il disturbo è prevalentemente fonologico e non sintattico, si ha l’acquisizione della lettura nella II classe elementare, non è inficiato l’apprendimento e normalmente si risolve alla fine del ciclo elementare. Vi è poi almeno un 3% secondario a Ritardo Mentale e/o disturbi neuromotori e/o relazionali a prognosi più grave, ed infine un’area di disturbi specifici primari di circa l’1% identificato prevalentemente con la dislessia, in cui è presente anche un disturbo del linguaggio come difficoltà fonologica e/o lessicale-sintattica oppure una disfasia evolutiva.
Negli ultimi anni il dibattito sul trattamento dei Disturbi dell’Apprendimento si è sviluppato, soprattutto dopo la pubblicazione delle statistiche sulla diffusione della somministrazione del potente psicofarmaco Ritalin sui bambini.

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