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30 gennaio 2007

Siena: Telerilevamento, nuova frontiera tecnologica

La scienza ha veramente bisogno della tecnologia per poter fornire risposte esatte; infatti in ogni epoca la scienza si è posta sempre delle d La scienza ha veramente bisogno della tecnologia per poter fornire risposte esatte; infatti in ogni epoca la scienza si è posta sempre delle domande cercando di rintracciare incessantemente soluzioni migliori. Ma analizzando attentamente le scoperte che la scienza ha effettuato, si noterà che esse sono andate sempre di pari passo con il miglioramento degli strumenti di osservazione, migliorie che sono state possibili grazie all’avanzamento delle tecnologie sperimentali sia per l’investigazione del mondo microscopico che di quello macroscopico. Ed anche oggi la situazione non è cambiata!
Una dei frutti di ultima generazione della tecnologia, è lo sviluppo della tecnica del telerilevamento, che sta dando grandi risultati nella capacità di osservazione del mondo macroscopico.
L’università di Siena, sfruttando proprio questo enorme potenziale tecnologico sta svolgendo una interessantissima ricerca che si basa sull’osservazione continua di 104 zone campione per lo studio della flora della zona. Questo tipo di osservazione ultra-moderna serve a monitorare per poi raccogliere i dati e con questi capire le dinamiche dell’evoluzione del mondo floreale in Toscana.
Secondo gli auspici dell’università di Siena, questo progetto di ricerca darà una grande svolta al nostro paese mettendoci all’avanguardia nel mondo per lo studio e la previsione dell’evoluzione nel campo delle dinamiche forestali. Ed inoltre l’utilizzo della tecnica del telerilevamento, in ambito forestale da parte dell’università di Siena, può rappresentare un’esperienza pioniera per la realizzazione di altri grandi progetti a largo raggio, portando quindi sempre più a migliorare la stessa tecnica del telerilevamento nell’ambito boschivo. Comunque la ricerca svolta dall’università toscana sta già suscitando molti interessi, tanto che anche altre regioni vogliono usare questo metodo per studiare e salvaguardare la propria flora, ed inoltre si iniziano ad organizzare convegni anche fuori la regione di Dante per approfondire e condividere, con l’università di Siena i primi risultati scientifici appena arrivati.
E’ bello notare come il mondo della scienza e quello della tecnologia anche e forse soprattutto in questa epoca quando collaborano e non si perdono dietro a futili motivi di protagonismo, possono essere molto utili per la salvaguardia anche della natura. Perchè noi abbiamo bisogno della natura che ci circonda come essa ha bisogno di noi e quindi è sempre meglio salvaguardarla con le migliori strumentazioni possibili.

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