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8 gennaio 2007

Tre Master sul comportamento degli animali domestici a Pisa

I nostri cani, i nostri gatti, pesci rossi, tartarughe, furetti, topini o serpenti domestici sono spesso una risorsa di affetto inesauribile e importaI nostri cani, i nostri gatti, pesci rossi, tartarughe, furetti, topini o serpenti domestici sono spesso una risorsa di affetto inesauribile e importante, che colma i nostri vuoti pieni di solitudine. Ci fanno compagnia, ci accudiscono (loro!), ci sono fedeli nonostante tutto, ci gratificano con le leccate, le fusa, le strusciate, i numeri acrobatici o le stritolate. Sono creature con tutti i diritti di un essere vivente e dei bisogni particolari in più, dato che siamo noi umani, nel momento in cui lo decidiamo, i responsabili principali della loro incolumità e del loro benessere. Spesso la nostra serenità psicologica si lega intrinsecamente alla loro: diventano stressati, nervosi, impauriti anche loro come noi, così come noi ci sentiamo soli e tristi se a loro succede qualcosa. Oppure non ci accorgiamo dei loro malesseri e i nostri fedeli amici si sentono trascurati e maltrattati. Per cercare di migliorare la qualità della vita degli animali domestici e la qualità del nostro rapporto con loro, gli addetti ai lavori, ossia i veterinari, possono trovare all’Università di Pisa, presso la facoltà di Medicina Veterinaria, delle occasioni interessanti. Sono stati indetti infatti tre master in merito al comportamento dei cosiddetti “pets”: un master di 2° livello in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione”, perché il veterinario conosca in modo approfondito le patologie comportamentali degli animali domestici, le tecniche di riabilitazione, l’etologia e la farmacologia necessaria: una sorta di psicologo dell’animale domestico; un master di 1° livello in “Istruzione Cinofila”, per formare una figura sempre più importante per la vita dei cani di famiglia, quella dell’istruttore appunto, che utilizzi metodi di addestramento gentili e adeguati e non tecniche coercitive violente e diseducative, come spesso è accaduto e purtroppo accade; un master di 2° livello in “ Etologia degli animali d’affezione ”, per conoscere il comportamento di tutti i possibili animali domestici (anche il cavallo per esempio) e la loro interazione con l’uomo nelle possibili applicazioni terapeutiche per cui talvolta vengono impiegati (cani per non vedenti, terapie di rilassamento con il cavallo, etc): quest’ultimo master è aperto a laureati di ogni facoltà. Per informazioni su iscrizioni, programmi e modalità www.vet.unipi.it, sezione Master. Per iscriversi c’è tempo fino al 31 gennaio.

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